giovedì 4 febbraio 2016

Posti fatati ...

Ci sono posti che ti entrano nel cuore ... i posti delle passioni !! Non te li scrolli via e si creano una specie di piccolo mondo all'interno dei tuoi ricordi . E' incredibile vedere, quando ci ritorni, come tutte le emozioni che c'hai vissuto ritornino esattamente a fior di pelle intoccate. Sono quei posti in cui solo il pensiero di andarci ti mette di un umore incredibile. I miei posti delle stelle , ce ne sono alcuni che custodisco zelante nel mio cuore ... qualcuno che probabilmente non potrò più vedere altri di cui mi ricordo perfino gli odori. Tutti noi astrofotografi dovremmo avere almeno un posto cosi da tenerci stretto nel cuore , il non averlo è una grossa lacuna da colmare al più presto.
 
Il Col Basset è uno di quei posti del cuore , offre una vista impagabile su 4 spartiacque ... visione negativa della Via Lattea ed una limpidezza dovuta all'altezza intorno ai 2600mt ... si c'è Torino lontano ... c'è Sestriere e anche Cuneo ... ma il cielo è nero nero ... di un 21.5 di media nelle giornate buone. La vista della Via Lattea sopra il Queyras è impagabile.
 
Anche quest'anno sono riuscito ad andarci , in settembre .. un vento freddo sino a mezzanotte e 4° non l'hanno reso tanto ospitale ... prima in solitaria e poi con l'arrivo di Marco ... mi sono goduto un cielo di quelli che difficilmente si possono descrivere.
 
Quando ti rendi conto che la Via Lattea si prende in pratica quasi tutti il cielo perché vedi le stelle cosi fitte senza soluzione di continuità ... allora stai osservando un gran cielo. Una sensazione indescrivibile , una coperta d'emozioni letteralmente sulla testa. Si battevo i denti è vero ... ma non ho resistito a sfidare il vento per godermi lo spettacolo.
 
L'apoteosi verso l'alba ... luce zodiacale .. presepe .. Orione e addirittura ben visibili le parti oscure delle nubi molecolari sul tappeto di stelle ... vento assente cielo da 21.65 e in completa solitudine ... passa tutto ... anche l'ultimo dei pensieri. Quello che c'è sopra di noi va oltre la comprensione e la consapevolezza di essere ed esistere.
 
Alba incantata

 
 
Da li e da Pragelato ho ripreso la VdB158 e l'area di polveri in cui è immersa ... un soggetto tosto e debole ... ma il debole è diventato nebulosità e il praticamente invisibile è diventato tenue nebulosità e trame di polvere.  Chiunque vi dica che l'integrazione non conta o non ci capisce nulla o è frustrato a tal punto da non poter integrare ... tutto il resto sono solo chiacchere...con grandi integrazioni le foto diventano altro e gli oggetti cambiano completamente di fisionomia. Passare dai 7000 ADU di fondo ai 1200 spostandomi di 8 KM ... mi lascia sempre quell'amaro in bocca di poterci andare solo d'estate ... pensare che casa è li sotto e posso vederla.
 
Risultato incredibile ... ho avuto difficoltà a riconoscere l'oggetto rispetto a quello che mi aspettavo. Grazie a Voyager che mi ha permesso di stare in completo relax e poter gestire 3 mesi di riprese in assoluta tranquillità. Godersi il proprio software non ha prezzo.
 
 
VdB158 e GAL 110-13
 
Le stelle sempre nel mio cuore ... il cielo sempre nei miei pensieri ... tanti posti del cuore in augurio a tutti voi.
 
Cieli sereni,
Leo
 
 
 

giovedì 14 gennaio 2016

Silenzio Radio ....

... è ufficiale  .... da oltre 3 mesi non ricevo più mail di richiesta info relative all'astrofotografia. La mia parabola astrofotografica si è conclusa. Come ho già scritto mi dispiace certo ma mi dispiace più vedere l'andazzo generale dell'ambiente: nei tempi andati era certo il fatto di poter delineare alcuni astrofotografi come riferimento sia tecnico che estetico. Attualmente i riferimenti sono inesistenti e il gusto estetico sembra essere andato a farsi benedire verso dei veri e propri quadri astratti senza cognizione fisica reale di fondo. Cosi quando giro per Astrobin o per i forum trovo delle autentiche patacche scambiate per capolavori ... non che prima non succedesse ma almeno c'era qualcuno abbastanza savio da raddrizzare le sperticate odi senza senso.
 
Ora vige una sorta di menefreghismo anche nel solo pensare che qualcosa non vada e non si dice più nulla. Cosi vedo foto senza senso accolte da clamori sinceramente difficili da definire se non imbecillagine e incompetenza... e poi vedo capolavori passare in pratica inosservati ricchi di contenuti tecnici e estetici degni di nota accademica. Vedo insomma una traslazione di massa verso canoni che non riconosco come miei e faccio difficoltà a presentare quello che faccio, relegandolo al mio piccolo sito personale.
 
L'ho scritto tante volte ... girarsi dall'altra parte non è la soluzione giusta. Non è umano ... è solo un tornaconto che porta verso il nulla ... questo in qualsiasi collocazione sociale segua queste azioni di lassismo.
 
La cosa che mi lascia anche perplesso è vedere aziende italiane del settore escludere le risorse sempre italiane dalle vicende di promozione e sviluppo ... un'esterofilia di cui sono stato vittima anch'io e di cui non capisco il motivo se non il mero interesso economico ed il fatto che qua in Italia per la maggior parte siamo morti di fame ... si morti di fame ma bravi. Allo star party di St. Barthelemy ho avuto modo sulla mia pelle di provare quella sensazione di inadeguatezza espressa con concetti coloriti da parte di realtà anche importanti, il cui succo era : "...sono qui alla fiera ma tanto non ci guadagno nulla che non comprate niente che non avete i soldi voi astrofili italiani ...".
 
Logiche di mercato .... canoni estetici dettati dai software attuali .... mancanza della ricerca di un proprio stile astrofotografico individuale ... insomma cari astrofotografi cosa vi prende !!!!!! Deve essere la passione a portavi avanti .. i riconoscimenti nazionali ed internazionali devono arrivare per meriti e non per spinta mediatica personale sgomitando a suon di pagine facebook sponsorizzate con campagne a pagamento.
 
Mi ricordo di una famosa, ora, astrofotografa che un paio d'anni fa mi scrisse una mail pregandomi di metterla nei miei link. Alla mia domanda sul perché ... la risposta è stata "cosi divento famosa..." .. ora fa la testimonial per alcune aziende anche italiane ... resto sempre interdetto sul fatto che quello che ci aspettiamo dagli altri non sempre è conciliabile con il nostro carattere.
 
Un paio di foto l'ho fatte ... a pezzi e bocconi. Passando per un recupero dati dell'HD rotto con dentro i FIT (l'unica copia ahimè!!). Si tratta della zona intorno a NC6888 ... la quantità di stelle è tale da confermare la convinzione che avevo che il sensore 8300 con l'FSQ ridotto a F3.6 è quanto di più deleterio ci possa essere per i diametri stellari. La combinazione di risoluzione spaziale e dimensione dei pixel con la dimensione delle stelle del riduttore porta ad una impossibilità pratica di gestire il campo stellare senza arrivare ad azioni di deturpamento plastico del risultato.
 
Lo propongo lo stesso ... anche se non mi piace molto. E' uno di quei HRGB che farebbero vomitare un personaggio che ammiravo molto ... grande astrofotografo e spaccatore di marroni ... che sinceramente mi manca molto ... negli anni in cui fare astrofotografia era ancora fonte di soddisfazioni estreme.
 
NGC6888 Area
 
 
Appena posso tolgo il riduttore e magari passo ad un CCD con pixel più grandi che mi aiuta a rendere le stelle infinitamente più piccole senza fare voli pindarici.
 
Poi ho avuto modo di rimettere mani all'RC ... di nuovo dentro c'ho trovato il ragno con famiglia. Lo specchio ormai è di un blu cobalto alquanto sinistro ... però devo dire che ancora nonostante faccia la prima elementare continua a dare discrete soddisfazioni.
 
Ho fatto un tuffo nella galassia di Andromeda ... ho puntato una stella della Via Lattea di cui non ricordo la sigla sovrimpressa alle braccia esterne della galassia ed ho ripreso alcune zone nebulari di M31 ... un LRGB di quelli lunghi durati alcuni mesi ... seeing non sempre accettabile ma prendere o lasciare. Voyager mi sta assorbendo tutte le risorse ed ovviamente senza darmi le soddisfazioni che mi sarei aspettato ma non demordo.
 
Come sempre invece mi sono divertito ... veder nascere e crescere una immagine mi da ancora la soddisfazione delle prime volte ... quel senso di scoperta e ricerca profondamente intimo che senza i filtri del clamore mediatico mi permette di godermi ancora questa bellissima passione.
 
M31 Arms
 
 
In quest'epoca di software e automazioni spero sempre che non ci sia la perdità del contatto con il cielo e con la propria passione ... che i mi piace e la presunta fama non siano il fine ultimo delle riprese e che per ottenere risultati eclatanti non si ricorra al barare come vedo ancora che tanti fanno (e che sempre meno persone sono in grado di capire!!).
 
Come sempre cieli sereni a chi si imbatte nei miei pensieri astiosi.
Leo
 
 
 
 

mercoledì 9 dicembre 2015

Un computer per cappello ...

Quanto tempo che manco dal mio Blog ... ma la passione c'è sempre !!! E' il tempo che manca e anche un po' di salute come sempre !!! Allora eccomi qua a scrivere qualcosa di nuovo ... e ora mi vanto un po' : ho visto che il mio modo di fare blog astrofotografico ha riscosso successo ed è diventata una tendenza...mi fa piacere vedere nuove leve scrivere delle bellissime e ironiche storie d'astrofotografia.... qualcuno è anche riuscito a migliorare il mio modello di comunicazione , ho quindi contribuito all'evoluzione e sono diventato OBSOLETO !
 
L'evoluzione e la tecnologia non si può fermare ... vedendo i risultati medi delle elaborazioni mi viene in mente di quanto sia migliorato il livello con un deciso balzo verso l'alto [Siamo figli di PixInsight ... che non è proprio un bene]
 
L'evoluzione non si ferma anche nel modo di fare Astrofotografia ... ormai buona percentuale di noi è dotata di proprio osservatorio remotizzato o remoto ... [Ma non si perde il gusto di stare sotto le stelle ??]
 
L'evoluzione dell'Astrofotografo non si ferma ... ed ecco che se non si può avere l'osservatorio remoto si pagano i dati che provengono da un osservatorio remoto [Lo dico anche contro di me... che tristezza profonda al di la del movente più o meno celato]
 
Ieri parlavo con un famoso astrofotografo che mi diceva di aver venduto tutto l'osservatorio ed esser tornato a far fotografia itinerante .. l'ho capito al massimo ... [ma a me la salute chi me la da per fare cosi ?]
 
Stavolta però ci siamo superati, abbiamo messo il computer sopra la montatura e l'abbiamo fatto diventare parte della struttura porta telescopi .. un'idea geniale quella di PrimaLuceLab che mi ha dato da sviluppare sul campo e gestire il primo prototipo di Eagle. Lo scopo era quello di svilupparci Voyager dedicato poi le cose stanno andando diversamente ma si sa che le idee hanno bisogno di maturare e che spesso cambiano destinazione d'uso.
 
E cosi con un computer per cappello ... ho cominciato a farci delle foto. Non c'è schermo solo via remota con wi-fi (in realtà porta HDMI c'è) di USB ce ne sono a iosa ... la portata è corta perché la scatola è in metallo ed attenua il segnale radio .. la potenza è veramente poca ... ma il suo lavoro lo fa alla grande. Supporta i software in commercio e ci gira tranquillamente anche Voyager con tanto di Plate Solving.
 
Una volta messo un disco micro su USB esterna sulla porta 3.0 è con un cavo LAN collegato al router è perfetto per quel che mi riguarda ... comando tutto da palmare e torno solo a prendere i dati. E soprattutto quando smonto tele e camera smonto anche il PC senza toccare i cavi. Una pacchia quando a -20° devi sbrigarti per non congelare. 3 minuti e sono già per strada.
 
Soluzione costosa ma benedetta ... cosa gli manca:
un'antenna esterna che allunghi la portata a più degli attuali 2/3 mt, un disco più grande, un sistema di ripristino della connessione LAN che ogni tanto si freeza (e meno male che c'è Voyager cosi dopo aver spento e riacceso posso ripartire da dov'ero), un processore con un core in più. Un sistema di indicazione dell'alimentazione bassa per evitare di rovinare capra e cavoli.
 
Non è per gli smanettoni che si divertono a vedere provare e visionar le foto in quanto da remoto l'interfaccia touch non è il massimo ... cosi come lo scaricare i dati per farlo in altro PC significa avere 2 setup e non avrebbe molto senso se non in osservatorio ... è un oggetto per automazione ... in quello è imbattibile insieme alla praticità estrema.
 
Con una batteria da 45AH per tutto si riesce a fare una notte intera anche a -10°C a patto di non stare sempre connessi al wi-fi.
 
C'ho fatto un paio di foto completamente automatizzate e non sono nemmeno niente male.
 
M25

NGC7380 LHRGB
 
Di tutto mi ha stupito Voyager ... vederlo girare con 4 programmi diversi da gestire su un Atom mono core è stata una bellissima sorpresa.
 
Prevedo in futuro un proliferare di tali soluzioni in giro per l'ambiente. Le soddisfazioni e l'utilità sono apprezzabili solo se utilizzato, altrimenti la prima impressione è : COSTA TROPPO !
 
Cieli sereni ... sempre !
Leo

mercoledì 14 ottobre 2015

In balia del vento ...

Siamo in balia del vento ... tutti i giorni della nostra vita ... siamo dentro le vicende della nostra vita non sempre come protagonisti, sempre più come comparse costrette a subire il vento dei cambiamenti. Quel vento freddo e gelido che punge ed è una costante in tutte quelle giornate in cui si vorrebbe essere .... al mare al sole al caldo !!!
 
Siamo in balia del vento ... quando vorremmo per chi ci sta accanto il massimo del meglio ma ci rendiamo miseramente conto che di quel meglio e di quel massimo non potremmo essere gli artefici diretti e ci struggiamo per l'impotenza che dimostra tutta la nostra fragilità !!!
 
Siamo in balia del vento ... quando ci costruiamo intorno castelli di carta con parole convinzioni sbagliate ... e subiamo angherie e vessazioni nei posti di lavoro e nei luoghi che frequentiamo nel quotidiano, dove anche un saluto a volte bisogna sudarselo senza nessun apparente motivo. E dobbiamo vedere le nostre vite messe nelle mani di chi non vorremmo nemmeno incontrare nei prossimi diecimila anni !!
 
Siamo in balia del vento ... quando pensiamo e ci convinciamo di essere migliori degli altri .. che tanto a noi non succederà ... "che tanto quello è un coglione ed io ho capito tutto invece" ... quando pensiamo che con i soldi si sistema tutto ... quando pensiamo che quello di brutto che succede nel mondo succede tanto lontano da qui e non ci toccherà !!!
 
Siamo in balia del vento ... ma sempre sotto le stelle ! Ci sono e ci saranno a vegliarci anche dopo che spenderemo il nostro ultimo affanno , nel bene o nel male .....
 
Posto due foto fatte da remoto dall'SRO in California ... un'esperienza negativa in alcuni aspetti. Primo fra tutti la difficoltà di trovare la quadra a problemi tecnici spesso dovuti all'inesperienza ... l'impossibilità di gestire malfunzionamenti di base degli strumenti che in teoria non dovrebbero esserci ... e per ultima ma peggiore la consapevolezza dopo aver visionato i dati di aver capito che da qua io roba del genere la posso solo sognare : sia la strumentazione per motivi di soldi che la qualità dei dati per motivi di cielo !!!! Che dire .... se rinasco voglio nascere ricco e fortunato ...
 
Mi son dimenticato come si elabora ... e un po' mi fa male vedere tutte queste decine di migliaia di dollari tirare fuori foto con metà del campo stellare rovinato ....

M16 - Crop zona centrale RGB
 
M17 - Campo completo RGB
 
Un saluto a tutti e buona fortuna con il vento ... non a tutti però ...  perché sono sicuro che tra chi legge c'è qualcuno convinto  che a lui il vento non farà mai nulla !!
 
Un sognatore incallito...
Leo
 

lunedì 31 agosto 2015

Allora c'è del buono....

Oggi sono capitato per sbaglio in un blog di un astrofilo italiano ... da neofita spiegava tante cose, alcune sbagliate ma quello che mi ha colpito di più è la passione che ci mette ed i bei pensieri che ho letto. Mi sono rivisto agli inizi della mia passione. Allora c'è ancora del buono in questo mondo dell'astrofotografia ... almeno sino a che la competizione non ci porta a rovinare tutto. Quelle gelosie e ripicche mediatiche sono poi cancellate da quel buono che ho visto ... e mi è venuta voglia di scrivere un post nel mio blog.
 
Si possono automatizzare le riprese con le DSLR ? ... la risposta è si. Per qualche periodo ho usato APT e BackyardEOS, avevano una parte di automazione ma non completa. So che SequenceGeneratorPro lo fa. Bhe ora lo fa anche Voyager ... e posso dirlo con cognizione visto che oltre a realizzare l'automazione l'ho anche testata sul campo in più occasioni. Addirittura sono riuscito a portare a casa un paio di scatti completi di cui uno non affatto banale.
 
Automatizzare non è mai semplice in astrofotografia, le DSLR poi hanno tutta una serie di svantaggi in tal senso ma alla fine mi sono reso conto che si trattava di trovare i giusti parametri d'integrazione, oltre ovviamente a scrivere qualche centinaia di righe di codice.
 
Dopo aver sviluppato in Voyager i moduli opportuni in un paio di settimane, ho passato un paio di sere di giugno a mettere a punto i parametri, ho buttato le nottate astrofotograficamente parlando ma devo dire che mi da soddisfazione anche sviluppare il software e testarlo. E' sempre un lavoro d'artigiano del cielo e questa cosa mi piace molto. I parametri per una full frame non sono uno scherzo ma sono riuscito a tirarli fuori. La cosa che mi preoccupava di più era il plate solving e quindi sono partito subito con quello e ho deciso di utilizzare Pinpoint LE di Maxim ... che in teoria non dovrebbe essere utilizzato da programmi a lui esterni...ma qua i soldi sono pochi !! Bene sono arrivato ad usare il bin2 per eliminare in automatico la matrice di bayer e a restringere di molto la ROI d'acquisire, mi sono attestato sui 4/6 secondi di massima con un portatile i3 e sui 9 secondi su un Intel Atom di un vecchio Acer Aspire One. Sono poi passato al fuoco automatico .. anche li ho tribolato un po' a trovare la quadra ma poi ho sistemato anche quello.
 
Insomma con grande soddisfazione mi sono trovato in mano una reflex full frame automatizza completamente al lavoro con un piccolo Acer Aspire One sulle meraviglie del cielo estivo. Il cielo era molto bello e la presenza di un leggero venticello da nord ha pulito ben ben la foschia sino in basso e mi sono dedicato ad un soggetto veramente tosto, la Blu HorseHead ... nello scorpione. Di quelli tosti già per un CCD. In pose da 5 minuti c'era ben poco se non un bel gradiente ma come si sa l'integrazione fa miracoli ed essere nati nell'era di PixInsight facilita di molto l'estrazione del segnale.
 
La seconda sera ho portato Voyager a spasso con Massimo verso Pian dell'Alpe ma a metà montaggio sono dovuto tornare a casa ... dopo un viaggio disperato alla ricerca di un pezzo della montatura mi sono accorto che non c'era proprio il pezzo ... era rimasto in Francia. Dispiaciuto sono tornato a casa dove sull'attico ad aspettarmi c'era la fida HEQ5. Ho montato in fretta e avviato Voyager ... un tre quarti d'ora per far acclimatare l'FSQ e poi via di DSLR questa volta su M24 ... anche questo un soggetto che sembra facile ma che da far rendere poi non è affatto banale.
 
Voyager è andato alla grande ... stanco mi sono fatto un paio d'ore di sonno e nel frattempo ho testato anche il cambio di meridiano con DSLR e HEQ5 ... che dire. Soddisfazione altissima nell'usare le proprie creazioni. Rimane il rammarico per aver lasciato Massimo da solo ... anche se a 20 metri c'erano un paio di camper e con 10 minuti ero li per aiutarlo. Fossimo stati in altri posti avrei rinunciato alle foto per restare li.
 
Le due immagini elaborate, le prime due immagini di Voyager con le DSLR:

IC4592 - The Blue HorseHead Nebula

M24 Cloud
 
Voyager lo potete trovare qui se v'interessa:
http://software.starkeeper.it/

Qui trovate i video tutorial girati per l'occasione, vederli è un buon modo per conoscere anche Voyager:
http://software.starkeeper.it/index.php/video_voyager_dslr
 
Cieli sereni,
Leo

mercoledì 5 agosto 2015

Le polveri di Antares

"Complimenti l'immagine è molto naturale !!" .. "..i dettagli sono naturali ed i colori pure" .....
 
Sono quelle frasi che odio profondamente ... come si fa a dire che un'immagine astronomica, che ha subito pesantissime modifiche di segnale, è molto naturale ... ecco questa è una di quelle immagini volutamente tirata sino all'osso del collo. La continua ricerca di quel qualcosa in più a molti fa storcere il naso invece io la vedo molto positiva come cosa. Affinando tecniche sempre più incisive di estrazione del segnale con il tempo si riesce a farle rendere senza estremo senso di spudoratezza.
 
Mi piacciono le immagini con i colori vividi e contrastati ... mi piacciono le immagini contrastate in frequenza anche se con un pò di rumore, mi piacciono le immagini che tirano fuori l'anima degli oggetti e la loro violenza naturale. Odio le immagini su cui è stato fatto ciò e poi passato un denoise da record .. ecco quel denoise è peggio del rumore stesso. Pazienza poi per le nebulose ma le galassie ... meglio rumorose che con denoise !!
 
Antares si presta bene a questa soluzione, una zona di cielo incredibile che non ha eguali. E' anche una zona molto sfortunata per me, bassissima e sempre immersa nella foschia della valle. Raramente è sfruttabile. Sono anni che ci provavo !!!
 
L'esperienza mi ha insegnato a riprendere queste zone basse e critiche a fine nottata anticipandone il periodo di opposizione. A fine nottate sulle Alpi il cielo è sempre terso nei periodi primaverili ed estivi .. Ho approfittato del cambio di meridiano di Voyager per riprendere l'oggetto mentre ero a nanna ... e finalmente il fuoco automatico con il passaggio al Moonlite mi ha permesso di avere tutto in ordine. Con il robofocus era impensabile il fuoco automatico con l'FSQ.
 
Il colore l'avevo ripreso da St. Barthelemy ma il cielo è peggiore che qua a quell'altezza ... qua ho ripreso la luminanza ... dopo 3 anni .... ho faticato un po' a ritrovare l'angolazione giusta ma il plate solving mi ha aiutato. Qualche scatto e solving per allineare il tutto a qualche decimo di grado di differenza. Per il resto il setup era lo stesso.
 
Si può benissimo pensare di investire anni nelle foto ... non è una bestemmia. Se la qualità dei dati è ricercata con massima cura sono dati che restano per sviluppi futuri e magari inaspettati.
 
Il risultato finale, composto in modalità HDR, specialmente per la parte cromatica. Le sfumature che sono uscite mi hanno lasciato emozionato ... è veramente incredibile la fantasia cromatica e non solo dell'universo. Perché doverla appiattire a tutti i costi ? In nome di quale filosofia elaborativa ?

Antares Stuff
 
Cieli sereni a tutti !
Leo

mercoledì 1 luglio 2015

Salto del Post...

Voyager mi sta portando via una quantità smisurata di risorse ... per allinearmi ai software in commercio, dal punto di vista di presentazione e ausilio, ho dovuto approntare video sito e gruppo Yahoo ... l'ho fatto con piacere con la speranza che il software possa crescere e portare qualche frutto per rientrare degli anni investiti nello sviluppo. Ma ancora siamo in fase Beta ...
 
Lo faccio volentieri anche se è faticoso ... ho dovuto rinunciare ad altro ovviamente. Ho rinunciato molto spesso a fare foto in cambio di test sul cielo. Morale sono due lune che non combino nulla astrofotograficamente. Anche il gruppo astrofotografico in SRO non è ancora partito ... nonostante due mesi siano già andati ... problemi di setup inaspettati, troppe divergenze tecniche e alcune lacune dovute all'inesperienza. Poi alcuni dei software che costano un sacco di quattrini .. non sono proprio sti stinchi di santo ...
 
Ma ho pazienza, le passioni hanno il loro tempo e bisogna assecondare i periodi quando le cose non vogliono andare, fa parte di una maturità acquisita sulla mia pelle. Inutile voler far andare le cose a tutti i costi , tutti i pezzettini devono assestarsi e prender posto per poterci costruire sopra. La fretta non è mai foriera di finali come si deve.
 
Ero rimasto alla M94 ... l'inverno mi ha portato altre bellissime galassie .. il fatto di non cambiare setup ormai da anni mi ha permesso di portare avanti le integrazioni multiple ... ossia la possibilità di mettere insieme immagini a partire da set di foto distanti anche 3/4 anni tra loro ...
 
Quest'inverno/primavera mi sono dedicato per la maggior parte a comporre l'Ha nelle galassie. Ho portato avanti la mia tecnica personale di fusione dei canali per poter dare colori e sfumature nuove ad oggetti ormai usuali per gli astrofotografi. Parlo di M82 e M51.
 
Dopo aver finalmente bypassato con Voyager i molteplici problemi di blocco dell'AO ho potuto finalmente dormire sonni tranquilli durante le riprese , specialmente quelle in HA con il 5nm che non durano in singolo scatto mai meno di 30 minuti. Senza Voyager era un calvario ... buttavo quasi sempre tutto per un'esposizione cosi lunga. Ora me la cavo ...
 
Per M51 ho usato il segnale in broadband che avevo già accumulato negli anni scorsi ed ho integrato con Ha per le zone HII che in M51 sono incredibilmente presenti. Il risultato mi ha dato notevolissima soddisfazione ed ha completamente cambiato l'aspetto finale della galassia.
 
M51 - LHRGB
 
Poi sono finalmente riuscito a riprende ad F8 la galassia M82 ... l'avevo ripresa a F5.3 con il riduttore .. ma usare il riduttore è veramente volere male a questo tipo di telescopi ... ho ripreso un bel po' di segnale sia in luminanza che in Ha ... parliamo di qualche decina di ore per entrambi. Il risultato è a mio avviso e con una vena di immodestia malcelata ... FENOMENALE !!! Mi piace e me lo dico da solo ... adoro la resa cromatica e l'esplosione di HA. Ho persino ripreso un lembo esterno che  ho visto solo in pochissimi casi. Spero possa piacere anche a chi passa di qui a sbirciare o per caso ... al di  là dell'antipatia che posso suscitare con queste convinzioni personali, la foto merita veramente.
 
M82 - LHRGB
 
Per ultimo ...il tripletto del Leone ... a prima vista insignificante come foto se vista a bassa risoluzione, ma se vista a piena risoluzione (al 100%) mostra dettagli e cluster di galassie oltre l'immaginabile ... una profondità veramente coinvolgente, la coda mareale di NGC3628 passa in secondo piano ... ho fatto pose da 15 minuti sia in luminanza che in colore ... e da dove riprendo è una sfida ... a F3.6 è come svuotare il mare con un cucchiaio da the. Lottando un po' contro i gradienti sono riuscito a non distruggere tutto il background, il fondo cielo era 13000 ADU ... qualcuno avrebbe buttato le pose. Ma ormai in me è radicata la politica del mi accontento di quel che ho, sempre perché potrebbe andare molto peggio.
 
Leo Triplet - Deep Version
 
Poi la nota dolente, ho saltato un mese ... per la prima volta nel mio blog in un mese non ho postato nulla ... mi dispiace tanto. Il tempo passa e ogni cosa ha la sua parabola e la fase di declino. In un periodo in cui gli astrofotografi sul campo sono diventati merce rara, personaggi come me sono rimasti degli instancabili romantici sognatori. Mi sento come uno con il mitico Motorola StartTac a cristalli liquidi in mano in un Apple Store ... fuori posto sempre e comunque.
 
Cieli sereni, come sempre a tutti !!
Leo