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giovedì 14 aprile 2016

Il migliore ...


Sentirsi i migliori è uno degli istinti più reconditi e manifesti dell’essere umano. La maggior parte di noi passa il tempo a guardare gli altri da qualche palmo più sopra convinti di essere superiori, capire di più, fare meglio le cose, essere più belli, più svegli .. insomma più tutto … Si comincia dai 20 anni dopo aver perso l’innocenza e si va in escalation.

Poi però le convinzioni cambiano e crolla la certezza di essere, si fanno i conti che non tornano e si comincia a capire che siamo tutti uguali e si capisce di aver perso tempo, risorse, sentimenti ed amicizie per inutili convinzioni. Certi paletti poi sono insormontabili .. sono come un frontale … penso ad esempio alla salute ed alle privazioni forzate.

E’ un mondo di supereroi  … confesso candidamente che io ci sono arrivato tardi, ho tolto la mia tutina con il mantello e mi sono messo a guardare le stelle. Quel senso d’immenso toglie sino all’ultima delle più deleterie convinzioni di supremazia. Quanto ci si sente piccoli difronte ad un cielo stellato ?? … quanto ci si sente impotenti ?? …. Quanto si capisce che la meraviglia non è di noi ??

Pochi gli eletti che riescono a sottrarsi a questo percorso “evo-involutivo” .. io non sono da meno e sono dispiaciuto di esserci arrivato tardi. Oggi ho avuto una discussione in cui ci si chiedeva cosa si pensa quando ci si vede allo specchio … io ho detto che sento d’aver perso tempo , tanto tempo dietro ad un cretino !!

Il mondo sarebbe un posto migliore se ogni tanto tutti ci mettessimo a guardare le stelle e meno gli specchi.

Periodo di stanca nelle riprese, purtroppo il meteo e gli impegni familiari non mi hanno lasciato molti fotoni liberi. Anche Voyager mi sta assorbendo tante risorse , è una fonte di contrasto tra soddisfazioni e delusioni. Tanto impegno e tanta conoscenza e disponibilità elargita senza la minima protezione e filtro mette alla prova la mia malandata concretezza.

Per questo motivo continuo a mettere insieme pezzi di puzzle d’astrofotografia preparati  nel tempo, l’avere lo stesso materiale da anni mi permette ancora di combinare dati cosi distanti da temere che anche le stelle siano cambiate di posizione nel frattempo.  Ero rimasto affascinato tempo fa da un documento scientifico sui ponti mareali tra galassie, dirò un’eresia dicendo che mi ricorda il viaggio verso Iscandar (non so quanti capiranno questa frase da 40enne nerd). Ho quindi unito la ripresa di M110 che avevo fatto anni fa con quella di M31 , entrambe con l’RC ed ho unito il ponte mareale tra le due galassie … come diventano piccole le distanze da queste prospettive. Il salto tra una galassia e l’altra è in pochi centimetri. Vorrei avere la capacità di vedere le difficoltà che ho con la stessa prospettiva … sarebbe tutto più umano. Mi affascinano le galassie starei a guardarle per ore. Il risultato mi ha soddisfatto molto anche se si vede la differenza di seeing tra le due immagini fuse.


M31 to M110

Poi ho ripreso un po’ di luminanza per NGC1931 .. remake di una foto fatta nelle prime esperienze con i miei RC giocattolo, mi ha sempre affascinato questo oggetto definito una piccola nebulosa di Orione. Avevo degli ottimi colori. Ci sono andato giù pesante anche con l’Ha saziando la smania di ripresa durante le nottate di luna (anche piena). Il seeing sulle Alpi si tranquillizza in Aprile .. le riprese fatte a febbraio e marzo hanno evidenziato un mediocre valore comunque accettabile, non si butta nulla. Il risultato è notevole in termini di dinamica e colore, l’HA ha apportato delle trame di fondo alquanto estetiche. La presenza di OIII nel core e nel guscio esterno ha reso evidenti notevoli sfumature di tonalità. Imprescindibile il risultato dall’applicazione della deconvoluzione sul segnale e soprattutto sulle stelle.

NGC1931 - La piccola Orione

Non sono il migliore in nulla .. sono solo un astrofotografo innamorato della sua passione .. cerco di mantenere costanza e perizia anche nel nutrire le mie fonti d’ispirazione e quella parte di bambino che ancora s’ostina a restare in me.

Cieli sereni a tutti.

Leo

giovedì 4 febbraio 2016

Posti fatati ...

Ci sono posti che ti entrano nel cuore ... i posti delle passioni !! Non te li scrolli via e si creano una specie di piccolo mondo all'interno dei tuoi ricordi . E' incredibile vedere, quando ci ritorni, come tutte le emozioni che c'hai vissuto ritornino esattamente a fior di pelle intoccate. Sono quei posti in cui solo il pensiero di andarci ti mette di un umore incredibile. I miei posti delle stelle , ce ne sono alcuni che custodisco zelante nel mio cuore ... qualcuno che probabilmente non potrò più vedere altri di cui mi ricordo perfino gli odori. Tutti noi astrofotografi dovremmo avere almeno un posto cosi da tenerci stretto nel cuore , il non averlo è una grossa lacuna da colmare al più presto.
 
Il Col Basset è uno di quei posti del cuore , offre una vista impagabile su 4 spartiacque ... visione negativa della Via Lattea ed una limpidezza dovuta all'altezza intorno ai 2600mt ... si c'è Torino lontano ... c'è Sestriere e anche Cuneo ... ma il cielo è nero nero ... di un 21.5 di media nelle giornate buone. La vista della Via Lattea sopra il Queyras è impagabile.
 
Anche quest'anno sono riuscito ad andarci , in settembre .. un vento freddo sino a mezzanotte e 4° non l'hanno reso tanto ospitale ... prima in solitaria e poi con l'arrivo di Marco ... mi sono goduto un cielo di quelli che difficilmente si possono descrivere.
 
Quando ti rendi conto che la Via Lattea si prende in pratica quasi tutti il cielo perché vedi le stelle cosi fitte senza soluzione di continuità ... allora stai osservando un gran cielo. Una sensazione indescrivibile , una coperta d'emozioni letteralmente sulla testa. Si battevo i denti è vero ... ma non ho resistito a sfidare il vento per godermi lo spettacolo.
 
L'apoteosi verso l'alba ... luce zodiacale .. presepe .. Orione e addirittura ben visibili le parti oscure delle nubi molecolari sul tappeto di stelle ... vento assente cielo da 21.65 e in completa solitudine ... passa tutto ... anche l'ultimo dei pensieri. Quello che c'è sopra di noi va oltre la comprensione e la consapevolezza di essere ed esistere.
 
Alba incantata

 
 
Da li e da Pragelato ho ripreso la VdB158 e l'area di polveri in cui è immersa ... un soggetto tosto e debole ... ma il debole è diventato nebulosità e il praticamente invisibile è diventato tenue nebulosità e trame di polvere.  Chiunque vi dica che l'integrazione non conta o non ci capisce nulla o è frustrato a tal punto da non poter integrare ... tutto il resto sono solo chiacchere...con grandi integrazioni le foto diventano altro e gli oggetti cambiano completamente di fisionomia. Passare dai 7000 ADU di fondo ai 1200 spostandomi di 8 KM ... mi lascia sempre quell'amaro in bocca di poterci andare solo d'estate ... pensare che casa è li sotto e posso vederla.
 
Risultato incredibile ... ho avuto difficoltà a riconoscere l'oggetto rispetto a quello che mi aspettavo. Grazie a Voyager che mi ha permesso di stare in completo relax e poter gestire 3 mesi di riprese in assoluta tranquillità. Godersi il proprio software non ha prezzo.
 
 
VdB158 e GAL 110-13
 
Le stelle sempre nel mio cuore ... il cielo sempre nei miei pensieri ... tanti posti del cuore in augurio a tutti voi.
 
Cieli sereni,
Leo
 
 
 

mercoledì 9 dicembre 2015

Un computer per cappello ...

Quanto tempo che manco dal mio Blog ... ma la passione c'è sempre !!! E' il tempo che manca e anche un po' di salute come sempre !!! Allora eccomi qua a scrivere qualcosa di nuovo ... e ora mi vanto un po' : ho visto che il mio modo di fare blog astrofotografico ha riscosso successo ed è diventata una tendenza...mi fa piacere vedere nuove leve scrivere delle bellissime e ironiche storie d'astrofotografia.... qualcuno è anche riuscito a migliorare il mio modello di comunicazione , ho quindi contribuito all'evoluzione e sono diventato OBSOLETO !
 
L'evoluzione e la tecnologia non si può fermare ... vedendo i risultati medi delle elaborazioni mi viene in mente di quanto sia migliorato il livello con un deciso balzo verso l'alto [Siamo figli di PixInsight ... che non è proprio un bene]
 
L'evoluzione non si ferma anche nel modo di fare Astrofotografia ... ormai buona percentuale di noi è dotata di proprio osservatorio remotizzato o remoto ... [Ma non si perde il gusto di stare sotto le stelle ??]
 
L'evoluzione dell'Astrofotografo non si ferma ... ed ecco che se non si può avere l'osservatorio remoto si pagano i dati che provengono da un osservatorio remoto [Lo dico anche contro di me... che tristezza profonda al di la del movente più o meno celato]
 
Ieri parlavo con un famoso astrofotografo che mi diceva di aver venduto tutto l'osservatorio ed esser tornato a far fotografia itinerante .. l'ho capito al massimo ... [ma a me la salute chi me la da per fare cosi ?]
 
Stavolta però ci siamo superati, abbiamo messo il computer sopra la montatura e l'abbiamo fatto diventare parte della struttura porta telescopi .. un'idea geniale quella di PrimaLuceLab che mi ha dato da sviluppare sul campo e gestire il primo prototipo di Eagle. Lo scopo era quello di svilupparci Voyager dedicato poi le cose stanno andando diversamente ma si sa che le idee hanno bisogno di maturare e che spesso cambiano destinazione d'uso.
 
E cosi con un computer per cappello ... ho cominciato a farci delle foto. Non c'è schermo solo via remota con wi-fi (in realtà porta HDMI c'è) di USB ce ne sono a iosa ... la portata è corta perché la scatola è in metallo ed attenua il segnale radio .. la potenza è veramente poca ... ma il suo lavoro lo fa alla grande. Supporta i software in commercio e ci gira tranquillamente anche Voyager con tanto di Plate Solving.
 
Una volta messo un disco micro su USB esterna sulla porta 3.0 è con un cavo LAN collegato al router è perfetto per quel che mi riguarda ... comando tutto da palmare e torno solo a prendere i dati. E soprattutto quando smonto tele e camera smonto anche il PC senza toccare i cavi. Una pacchia quando a -20° devi sbrigarti per non congelare. 3 minuti e sono già per strada.
 
Soluzione costosa ma benedetta ... cosa gli manca:
un'antenna esterna che allunghi la portata a più degli attuali 2/3 mt, un disco più grande, un sistema di ripristino della connessione LAN che ogni tanto si freeza (e meno male che c'è Voyager cosi dopo aver spento e riacceso posso ripartire da dov'ero), un processore con un core in più. Un sistema di indicazione dell'alimentazione bassa per evitare di rovinare capra e cavoli.
 
Non è per gli smanettoni che si divertono a vedere provare e visionar le foto in quanto da remoto l'interfaccia touch non è il massimo ... cosi come lo scaricare i dati per farlo in altro PC significa avere 2 setup e non avrebbe molto senso se non in osservatorio ... è un oggetto per automazione ... in quello è imbattibile insieme alla praticità estrema.
 
Con una batteria da 45AH per tutto si riesce a fare una notte intera anche a -10°C a patto di non stare sempre connessi al wi-fi.
 
C'ho fatto un paio di foto completamente automatizzate e non sono nemmeno niente male.
 
M25

NGC7380 LHRGB
 
Di tutto mi ha stupito Voyager ... vederlo girare con 4 programmi diversi da gestire su un Atom mono core è stata una bellissima sorpresa.
 
Prevedo in futuro un proliferare di tali soluzioni in giro per l'ambiente. Le soddisfazioni e l'utilità sono apprezzabili solo se utilizzato, altrimenti la prima impressione è : COSTA TROPPO !
 
Cieli sereni ... sempre !
Leo

lunedì 31 agosto 2015

Allora c'è del buono....

Oggi sono capitato per sbaglio in un blog di un astrofilo italiano ... da neofita spiegava tante cose, alcune sbagliate ma quello che mi ha colpito di più è la passione che ci mette ed i bei pensieri che ho letto. Mi sono rivisto agli inizi della mia passione. Allora c'è ancora del buono in questo mondo dell'astrofotografia ... almeno sino a che la competizione non ci porta a rovinare tutto. Quelle gelosie e ripicche mediatiche sono poi cancellate da quel buono che ho visto ... e mi è venuta voglia di scrivere un post nel mio blog.
 
Si possono automatizzare le riprese con le DSLR ? ... la risposta è si. Per qualche periodo ho usato APT e BackyardEOS, avevano una parte di automazione ma non completa. So che SequenceGeneratorPro lo fa. Bhe ora lo fa anche Voyager ... e posso dirlo con cognizione visto che oltre a realizzare l'automazione l'ho anche testata sul campo in più occasioni. Addirittura sono riuscito a portare a casa un paio di scatti completi di cui uno non affatto banale.
 
Automatizzare non è mai semplice in astrofotografia, le DSLR poi hanno tutta una serie di svantaggi in tal senso ma alla fine mi sono reso conto che si trattava di trovare i giusti parametri d'integrazione, oltre ovviamente a scrivere qualche centinaia di righe di codice.
 
Dopo aver sviluppato in Voyager i moduli opportuni in un paio di settimane, ho passato un paio di sere di giugno a mettere a punto i parametri, ho buttato le nottate astrofotograficamente parlando ma devo dire che mi da soddisfazione anche sviluppare il software e testarlo. E' sempre un lavoro d'artigiano del cielo e questa cosa mi piace molto. I parametri per una full frame non sono uno scherzo ma sono riuscito a tirarli fuori. La cosa che mi preoccupava di più era il plate solving e quindi sono partito subito con quello e ho deciso di utilizzare Pinpoint LE di Maxim ... che in teoria non dovrebbe essere utilizzato da programmi a lui esterni...ma qua i soldi sono pochi !! Bene sono arrivato ad usare il bin2 per eliminare in automatico la matrice di bayer e a restringere di molto la ROI d'acquisire, mi sono attestato sui 4/6 secondi di massima con un portatile i3 e sui 9 secondi su un Intel Atom di un vecchio Acer Aspire One. Sono poi passato al fuoco automatico .. anche li ho tribolato un po' a trovare la quadra ma poi ho sistemato anche quello.
 
Insomma con grande soddisfazione mi sono trovato in mano una reflex full frame automatizza completamente al lavoro con un piccolo Acer Aspire One sulle meraviglie del cielo estivo. Il cielo era molto bello e la presenza di un leggero venticello da nord ha pulito ben ben la foschia sino in basso e mi sono dedicato ad un soggetto veramente tosto, la Blu HorseHead ... nello scorpione. Di quelli tosti già per un CCD. In pose da 5 minuti c'era ben poco se non un bel gradiente ma come si sa l'integrazione fa miracoli ed essere nati nell'era di PixInsight facilita di molto l'estrazione del segnale.
 
La seconda sera ho portato Voyager a spasso con Massimo verso Pian dell'Alpe ma a metà montaggio sono dovuto tornare a casa ... dopo un viaggio disperato alla ricerca di un pezzo della montatura mi sono accorto che non c'era proprio il pezzo ... era rimasto in Francia. Dispiaciuto sono tornato a casa dove sull'attico ad aspettarmi c'era la fida HEQ5. Ho montato in fretta e avviato Voyager ... un tre quarti d'ora per far acclimatare l'FSQ e poi via di DSLR questa volta su M24 ... anche questo un soggetto che sembra facile ma che da far rendere poi non è affatto banale.
 
Voyager è andato alla grande ... stanco mi sono fatto un paio d'ore di sonno e nel frattempo ho testato anche il cambio di meridiano con DSLR e HEQ5 ... che dire. Soddisfazione altissima nell'usare le proprie creazioni. Rimane il rammarico per aver lasciato Massimo da solo ... anche se a 20 metri c'erano un paio di camper e con 10 minuti ero li per aiutarlo. Fossimo stati in altri posti avrei rinunciato alle foto per restare li.
 
Le due immagini elaborate, le prime due immagini di Voyager con le DSLR:

IC4592 - The Blue HorseHead Nebula

M24 Cloud
 
Voyager lo potete trovare qui se v'interessa:
http://software.starkeeper.it/

Qui trovate i video tutorial girati per l'occasione, vederli è un buon modo per conoscere anche Voyager:
http://software.starkeeper.it/index.php/video_voyager_dslr
 
Cieli sereni,
Leo

mercoledì 5 agosto 2015

Le polveri di Antares

"Complimenti l'immagine è molto naturale !!" .. "..i dettagli sono naturali ed i colori pure" .....
 
Sono quelle frasi che odio profondamente ... come si fa a dire che un'immagine astronomica, che ha subito pesantissime modifiche di segnale, è molto naturale ... ecco questa è una di quelle immagini volutamente tirata sino all'osso del collo. La continua ricerca di quel qualcosa in più a molti fa storcere il naso invece io la vedo molto positiva come cosa. Affinando tecniche sempre più incisive di estrazione del segnale con il tempo si riesce a farle rendere senza estremo senso di spudoratezza.
 
Mi piacciono le immagini con i colori vividi e contrastati ... mi piacciono le immagini contrastate in frequenza anche se con un pò di rumore, mi piacciono le immagini che tirano fuori l'anima degli oggetti e la loro violenza naturale. Odio le immagini su cui è stato fatto ciò e poi passato un denoise da record .. ecco quel denoise è peggio del rumore stesso. Pazienza poi per le nebulose ma le galassie ... meglio rumorose che con denoise !!
 
Antares si presta bene a questa soluzione, una zona di cielo incredibile che non ha eguali. E' anche una zona molto sfortunata per me, bassissima e sempre immersa nella foschia della valle. Raramente è sfruttabile. Sono anni che ci provavo !!!
 
L'esperienza mi ha insegnato a riprendere queste zone basse e critiche a fine nottata anticipandone il periodo di opposizione. A fine nottate sulle Alpi il cielo è sempre terso nei periodi primaverili ed estivi .. Ho approfittato del cambio di meridiano di Voyager per riprendere l'oggetto mentre ero a nanna ... e finalmente il fuoco automatico con il passaggio al Moonlite mi ha permesso di avere tutto in ordine. Con il robofocus era impensabile il fuoco automatico con l'FSQ.
 
Il colore l'avevo ripreso da St. Barthelemy ma il cielo è peggiore che qua a quell'altezza ... qua ho ripreso la luminanza ... dopo 3 anni .... ho faticato un po' a ritrovare l'angolazione giusta ma il plate solving mi ha aiutato. Qualche scatto e solving per allineare il tutto a qualche decimo di grado di differenza. Per il resto il setup era lo stesso.
 
Si può benissimo pensare di investire anni nelle foto ... non è una bestemmia. Se la qualità dei dati è ricercata con massima cura sono dati che restano per sviluppi futuri e magari inaspettati.
 
Il risultato finale, composto in modalità HDR, specialmente per la parte cromatica. Le sfumature che sono uscite mi hanno lasciato emozionato ... è veramente incredibile la fantasia cromatica e non solo dell'universo. Perché doverla appiattire a tutti i costi ? In nome di quale filosofia elaborativa ?

Antares Stuff
 
Cieli sereni a tutti !
Leo

mercoledì 1 luglio 2015

Salto del Post...

Voyager mi sta portando via una quantità smisurata di risorse ... per allinearmi ai software in commercio, dal punto di vista di presentazione e ausilio, ho dovuto approntare video sito e gruppo Yahoo ... l'ho fatto con piacere con la speranza che il software possa crescere e portare qualche frutto per rientrare degli anni investiti nello sviluppo. Ma ancora siamo in fase Beta ...
 
Lo faccio volentieri anche se è faticoso ... ho dovuto rinunciare ad altro ovviamente. Ho rinunciato molto spesso a fare foto in cambio di test sul cielo. Morale sono due lune che non combino nulla astrofotograficamente. Anche il gruppo astrofotografico in SRO non è ancora partito ... nonostante due mesi siano già andati ... problemi di setup inaspettati, troppe divergenze tecniche e alcune lacune dovute all'inesperienza. Poi alcuni dei software che costano un sacco di quattrini .. non sono proprio sti stinchi di santo ...
 
Ma ho pazienza, le passioni hanno il loro tempo e bisogna assecondare i periodi quando le cose non vogliono andare, fa parte di una maturità acquisita sulla mia pelle. Inutile voler far andare le cose a tutti i costi , tutti i pezzettini devono assestarsi e prender posto per poterci costruire sopra. La fretta non è mai foriera di finali come si deve.
 
Ero rimasto alla M94 ... l'inverno mi ha portato altre bellissime galassie .. il fatto di non cambiare setup ormai da anni mi ha permesso di portare avanti le integrazioni multiple ... ossia la possibilità di mettere insieme immagini a partire da set di foto distanti anche 3/4 anni tra loro ...
 
Quest'inverno/primavera mi sono dedicato per la maggior parte a comporre l'Ha nelle galassie. Ho portato avanti la mia tecnica personale di fusione dei canali per poter dare colori e sfumature nuove ad oggetti ormai usuali per gli astrofotografi. Parlo di M82 e M51.
 
Dopo aver finalmente bypassato con Voyager i molteplici problemi di blocco dell'AO ho potuto finalmente dormire sonni tranquilli durante le riprese , specialmente quelle in HA con il 5nm che non durano in singolo scatto mai meno di 30 minuti. Senza Voyager era un calvario ... buttavo quasi sempre tutto per un'esposizione cosi lunga. Ora me la cavo ...
 
Per M51 ho usato il segnale in broadband che avevo già accumulato negli anni scorsi ed ho integrato con Ha per le zone HII che in M51 sono incredibilmente presenti. Il risultato mi ha dato notevolissima soddisfazione ed ha completamente cambiato l'aspetto finale della galassia.
 
M51 - LHRGB
 
Poi sono finalmente riuscito a riprende ad F8 la galassia M82 ... l'avevo ripresa a F5.3 con il riduttore .. ma usare il riduttore è veramente volere male a questo tipo di telescopi ... ho ripreso un bel po' di segnale sia in luminanza che in Ha ... parliamo di qualche decina di ore per entrambi. Il risultato è a mio avviso e con una vena di immodestia malcelata ... FENOMENALE !!! Mi piace e me lo dico da solo ... adoro la resa cromatica e l'esplosione di HA. Ho persino ripreso un lembo esterno che  ho visto solo in pochissimi casi. Spero possa piacere anche a chi passa di qui a sbirciare o per caso ... al di  là dell'antipatia che posso suscitare con queste convinzioni personali, la foto merita veramente.
 
M82 - LHRGB
 
Per ultimo ...il tripletto del Leone ... a prima vista insignificante come foto se vista a bassa risoluzione, ma se vista a piena risoluzione (al 100%) mostra dettagli e cluster di galassie oltre l'immaginabile ... una profondità veramente coinvolgente, la coda mareale di NGC3628 passa in secondo piano ... ho fatto pose da 15 minuti sia in luminanza che in colore ... e da dove riprendo è una sfida ... a F3.6 è come svuotare il mare con un cucchiaio da the. Lottando un po' contro i gradienti sono riuscito a non distruggere tutto il background, il fondo cielo era 13000 ADU ... qualcuno avrebbe buttato le pose. Ma ormai in me è radicata la politica del mi accontento di quel che ho, sempre perché potrebbe andare molto peggio.
 
Leo Triplet - Deep Version
 
Poi la nota dolente, ho saltato un mese ... per la prima volta nel mio blog in un mese non ho postato nulla ... mi dispiace tanto. Il tempo passa e ogni cosa ha la sua parabola e la fase di declino. In un periodo in cui gli astrofotografi sul campo sono diventati merce rara, personaggi come me sono rimasti degli instancabili romantici sognatori. Mi sento come uno con il mitico Motorola StartTac a cristalli liquidi in mano in un Apple Store ... fuori posto sempre e comunque.
 
Cieli sereni, come sempre a tutti !!
Leo

lunedì 10 novembre 2014

Un vorrei per ogni stella ....

Ogni mattina mi alzo demoralizzato, perché ? Perché non capisco come mai mi devo trovare cotanto fardello sulle mie spalle, è una fase che dura qualche minuto ... il tempo di capire che non ce n'è e che bisogna partire ... sempre e comunque ogni giorno !! Fatico ad alzarmi ... il cuore deve riavvolgere il nastro e ripartire , ci mette un po' !!! Difficile spiegare ogni volta la cosa e allora parte la serie dei "vorrei" ... vorrei alzarmi dal letto senza stare male ... vorrei farmi una bella corsa ... vorrei farmi una bella camminata in montagna ... vorrei giocare a calcio con i miei ragazzi come quando erano piccoli ... vorrei alzarmi dalla sedia senza dover star male ogni volta ... e vorrei vorrei vorrei ... un vorrei per ogni stella che io abbia mai visto !!! Rispondo con un sorriso ma è molto amaro ... soprattutto quando penso che queste azioni sono una banalità per la totalità delle persone che vedo lamentarsi sempre ogni giorno per ogni cosa !!!!!
 
 
Inizio di settembre con una finestra di tempo buono nel buio più totale delle previsioni sbagliate. Pioggia e pioggia ... e via cosi !!! La timeline del mio sito mostra chiari sintomi di magra se confrontata con quella degli anni precedenti. Se non fosse per le foto "semi-astronomiche" fatte con la Canon il bottino sarebbe molto più amaro.
 
Approfitto di un paio di notti serene anche se con presenza di Luna. Ho preso una decisione sofferta ma necessaria, stop alle trasferte sino a nuovi miracoli (e quando mai!!). Sfrutterò quel che posso da dove posso, Pragelato mi sembra l'unica seria opportunità. Il cielo di questo paese è alquanto strano, pur dal centro del paese il cielo è veramente nero a nord ed a sud ... di quel nero che viene amplificato dal contrasto delle luci sottostanti. Sarà per questo effetto ma la sensazione di nero che provo a Pragelato non  l'ho provata in nessun posto. Anche i cieli più bui sono grigi, probabilmente è l'adattamento dell'occhio che trae in inganno. Fatto sta che la sensazione è appagante e pazienza se poi aloni e gradienti un po' mettono a dura prova le mie capacità e la mia pazienza.
 
Ho provato ad usare l'FSQ a F3.6, mi sono accorto che le luci sono diminuite tranne per il macellaio ... l'area industriale (in un paese di qualche centinaio di persone esattamente 794 ) ... i GOFRI che illuminano a giorno l'intera vallata ... e più giù un campeggio che ha deciso di illuminare a led uno dei posti più bui che c'erano con i suoi bei lampioni a bolla. Nonostante tutto il cielo è migliorato e non mi capacito ... la media è 21.10 con qualche punta a 21.31 a fine nottata. Ho provato ad entrare nella comunità astrofila che lavora in zona ma non ci sono riuscito, mi sono offerto per conferenze mostre ed altro ma devo essere antipatico proprio di brutto !!!
 
Non sono riuscito a mettere il paravento aggiuntivo per ridurre i gradienti, troppo vento. Seeing mediocre ma cielo bello nero e trasparente. Via Lattea visibilissima da est a ovest con un grande arco, Cigno spettacolare con le nubi oscure in evidenza. Ok fare foto ma dare un'occhiata al vero cielo non ha sostituti. Ho fatto un giro con il cercatore, come faccio sempre ... le nebulose nel Sagittario erano nettissime cosi come Andromeda in bella vista ...

Soggetto della serata SH-132 una debole nebulosa ad emissione in Cefeo, contornata da una zona di OIII. Visto il poco tempo a disposizione causa Luna ho optato per una HRGB. Il campo stellare è apparso da subito incredibilmente denso, di difficile gestione pure nei colori ... che con i filtri Astrodon è già un bel dire visto l'FHWM sempre molto ridotto rispetto alla luminanza (infatti quando il seeing non permette di solito mi limito al solo RGB per guadagnare anche mezzo punto di FWHM).

L'HA invece era molto più performante ma anche quello veramente pieno di stelle ... quella zona di Cielo è una miniera di stelle ...

HA Layer - 5nm

La diffrazione atmosferica mi ha creato un po' di problemi per i colori. L'allineamento è stato difficile.  Ma la cosa peggiore di tutto è stato il rotatore ... maledetto rotatore della Taka ... il fantomatico CAA ... se mai riuscite a prendervi un FSQ non prendete la versione EDX è veramente una ciofeca ... mille volte meglio la versione ED in termini di ortogonalità (l'ottica non si discute). Il vero punto debole di questo rotatore è la chiusura che disassa di un bel po' il CCD. Se poi vi scappa di stringerla troppo una sola volta allora il disassamento rimarrà perenne a ricordo della stronzata. La soluzione è svitare le viti di regolazione laterali .. smontarlo e riassemblarlo con l'aiuto magari di un micrometro. Qualche decina di micron (55 se non sbaglio e si perde il fuoco) ... stesso motivo percui il fuoco automatico con sistemi come Robofocus non è affrontabile con questo tipo di tele.

La prima notte ho sofferto del problema ... il giorno dopo mi sono smontato il tutto ed ho risistemato la questione facendo attestare il tilt al 3% e la collimazione a zero (San CCDInspector). E' incredibile dover lottare con l'ortogonalità del piano con un CCD piccolo come l'8300 ma  i pixel piccoli e la CFZ molto ristretta non perdonano. Quando poi ci si mette anche la diffrazione allora son dolori !!! Meglio una bella DSLR anche full frame e passa la paura .... peccato ci fosse la luna e non abbia ancora il filtro Clip Ha relativo.

Alla fine dopo un paio di elaborazioni ho tirato fuori la mia SH-132 senza sacrificare troppo il parco stellare ed i colori spettrali. Ho realizzato una luminanza sintetica data dalla somma raw di RGB con CCDStack e l'ho miscelata all'HA con 4/5 passaggi di layer lighten in PS. Poi ho fatto la somma con CCDStack della lum. sintetica con quella miscelata. Un metodo personale ma sono sicuro ci sia di meglio in giro. Pensare che per qualcuno l'HRGB è una bestemmia ...

Questo il risultato ... in tempi di magra ogni fotone è il benvenuto.

Sh2-132 - HRGB

Cieli Sereni .. a tutti !!
Leo
 
 

lunedì 4 agosto 2014

Astro Terremoto

Quest'anno è una tragedia ... non credo d'aver visto di peggio da quando faccio astrofotografia. Piove ed è brutto ... poi piove ed è brutto ... poi ancora. Da una parte sono contento cosi recupero dall'altra invece mi spiace tanto. Soldi non ce ne sono e nemmeno la strumentite può alleviare l'insoddisfazione di fondo.
 
Piove ... sempre !!!
Nemmeno l'Arcobaleno tira su !!
 
Mi diverto a sviluppare il mio Voyager che ormai è abbastanza cresciuto per darmi soddisfazioni.

Voyager Automation


Resta il fatto che mi sento come il capitano Avatar ... triste e preoccupato ...

Grande Avatar
Ho fatto su e giù da Pragelato non so quante volte con la speranza di poter fare foto, questa passione non lascia scampo è come una droga a volte. Km macinati con la convinzione di poter trovare uno scampolo di sereno invece ... un bel po' di delusioni. L'astrofotografia è fatica e sudore ... sconforto che a volte non ha senso. Decido cosi di fare foto a singhiozzo, l'avevo già fatto qualche anno fa. Preparo tutto e allineo e scatto quando appena le nuvole si spostano ... cosi sono riuscito a fare due soggetti nell'arco di tre settimana per la bellezza di 180 minuti ... ossia 3 ore e mezza in quatto giorni. DA PAZZI !!!! A volte mi faccio paura da solo ... qualche neurone si ribella ogni tanto ma gli altri lo zittiscono subito, le foto arriveranno sino a quando questi singoli episodi non saranno maggioranza :)

La bellezza di tre anni fa mi ero accorto di un soggetto bellissimo che avevo ripreso in un largo campo, si trattava dell'ammasso aperto IC1311 nel Cigno ... il Cigno era ancora basso ma il tempo dall'altra parte del cielo era tremendo. La tecnica a singhiozzo è snervante ... tante pose buttate a meta e tutta la notte in piedi. Morale in quel del 7 giugno ho messo da parte 6 pose da 5 minuti per canale colore. Il seeing è stato praticamente perfetto per metà nottata attestandosi in 1.54" su pose da 5 minuti poi è salito sino a 1.98" ...  Ho usato l'RC vederlo li con le ragnatele mi ha messo una tristezza. E si che questo strumento mal si addice a posti come le Alpi dove le notti serene e con buon seeing sono molto poche, per come ho detto altre volte .. le sensazioni che da sono uniche.

Ne è uscito un'immagine molto tirata per la gioia di quelli che dicono che il KAI4022 sia cieco e molto nell'HA.... come solito tanti parlano guardando le carte ... in periodo di 16/30/40/90 ore d'esposizione per canale io mi sento un pirla ad aver fatto una RGB 90:90:90 ... ehi minuti ovvio !! Ma tant'è .... le mode passano in fretta ... oggi sei un mito .. domani sei un pirla .... oggi ti cercano ... domani gli dai fastidio .... mah valle a capire le mode !!

Ecco il risultato ... a me piace come tutti gli scarrafoni a mamma sua:

IC1311 nel Cigno

Contento come una Pasqua decido d'insistere con l'RC e la super tecnica a singhiozzo ... obiettivo M13 ... 600 KM di viaggi ... per un modestissimo risultato su M13 ... che sono anni che inseguivo con l'RC .... ma STAVOLTA .... il diavolo altro che zampino. La sera miglior decido come sempre di riprendere la luminanza lasciando i colori alle notti peggiori di seeing. 1.54" su 5 minuti di posa ottimi ... faccio 2 pose poi stop ... Massimo mi era venuto a trovare. L'AO non ha voluto più saperne d'andare .... ho cristonato un po' poi ho deciso di sconnetterla e guidare in modo canonico. L'FHWM è subito salito sopra i 2" comunque accettabili per una buona immagine. Il giorno dopo un calvario per capire cosa fosse successo, poi mi viene in mente il firmware ... contatto di domenica il gentilissimo Terry titolare della StarlightExpress e mi conferma le mie paure, mi dice che la cosa da risolvere è semplice, basta ricaricare il firmware (a patto di non aver fatto l'ERASE dall'utility dell'AO).... fortuna a voluto che fosse cosi e magicamente l'AO è ritornata al lavoro. Nella notte riprendo sempre a singhiozzi ma STAVOLTA il TERREMOTO ci mette lo zampino ... scosse sino a 2.5 della scala Richter vanificano l'opera di guida anche con l'AO risultato tante pose mosse e alcune da buttare. Sconsolato me ne vado a dormire in anticipo convinto che non è periodo. Deluso è poco ... pazienza l'inconveniente tecnico, pazienza il tempo ... pazienza tutto ma il terremoto no !!!!

Decido comunque di mettere insieme le macerie di pose ottenute in tre giorni, il risultato mi piace. Lavoro molto sul nucleo per renderlo leggibile anche se il risultato sembra poco naturale. E' stato un bell'esercizio comunque. Rabbercio le stelle terremotate e sfrutto il minimo del colore sindacale che in caso di soggetto stellare faccio sempre in binning 1. Il risultato tanto è:

M13 terremotato

Infine non mi sono fatto mancare un test di ripresa con obiettivo da 24mm in vista delle ferie. Sono salito al Gran Puy in una notte impossibile con l'intenzione di fare la Via Lattea. Nebbia vento e nuvole avrebbero fatto desistere ogni cristiano normale ma non un astrofotografo incallito ...  rimasto imperterrito sino alle 1.10 il miracolo si è poi compiuto. Ho goduto di una bella vista e mi sono sbizzarrito con foto e fotine. Ecco il risultato, il 24mm della Samyang mi ha letteralmente conquistato .. un portento.

Ho abbozzato anche un mosaico ma per quello sono ancora troppo indietro.

Mosaico Via Lattea da Gran Puy

Cigno dal Gran Puy

Apettando che la Luna se ne vada .. sempre Gran Puy

Albergian tra la nebbia
Metodo a Singhiozzo ...

Via Lattea da Pragelato 5x300s

Speriamo bene per le prossime lune.
Leo

giovedì 5 giugno 2014

Cielo Nero

E' brutto capire che non sarai mai più lo stesso ... è difficile contenere la rabbia che ti rode dentro. Pensi, pianifichi ed escogiti per fare le cose che più ti piacciono per poi capire che non hai più la forza per farle. Che dire ... verrebbe voglia di mollare tutto. Sono rimasto uno degli ultimi astrofotografi alla vecchia maniera da queste parti, di quelli che alzano le chiappe e se ne vanno sotto un cielo accettabile per fare qualche foto. Ultimamente mi trovo ad uscire sempre più spesso da solo, mi spiace molto la cosa anche se a volte ha i suoi lati positivi ... mi faccio tante domande alla Marzullo ... ma mi devo dare anche la risposta e questo non mi piace. 
 
La serata è iniziata con Paolo e Massimo che ringrazio per la compagnia. Nei due giorni prima non ero riuscito ad andare ... pioveva sempre. Per mercoledì il meteo metteva pioggia e buono la notte ... sono partito da Moncalieri che diluviava. Mentre caricavo il materiale in macchina ... i soliti pensieri "ma chi me lo fa fare ....." ... "sono proprio scemo...."  e cosi via. Gli altri non sono convinti ... ma io HO BISOGNO d'andare e parto. Troppi pensieri si sono accumulati in questi mesi, la sensazione di oppressione che a volte mi prende ha bisogno di essere stoppata.
 
Per strada il cielo comincia a farsi sereno, il tempo di salire e si apre tutto. Castelmagno è un posto fantastico ... d'altri tempi ... ho avuto modo d'apprezzarlo poi anche qualche giorno dopo facendoci una gita diurna con mia moglie.

Castelmagno - Frazione Campomolino

Castelmagno - Montagne della Valle

Castelmagno - Frazione Colletto

Vista dagli archi del Santuario di Castelmagno 

Cielo nero ... finalmente ho visto un cielo veramente nero senza prendere traghetti ed aerei ... credo in vita mia di non averne visto uno cosi mai !! In quel di Castelmagno ho assistito ad una nottata di quelle incredibili, la quantità di stelle visibili era incredibile .... la luce zodiacale a farla da padrone sparando su Giove il suo fascio di luce.
 
Luce Zodiacale - Giove
  
Ne ho approfittato per uno startrail alla Polare ... di quelli lunghi ... i fari di un camper hanno illuminato gli alberi nel frame dando un effetto illuminato, in realtà su 390 pose le illuminate erano solo 2 ...
 
Star Trail Polare
 
L'RC è in montagna ... quest'anno l'ho usato pochissimo ... questa cosa mi da molto dispiacere, io amo le lunghe focali anche se sono rognose. Danno soddisfazioni impagabili quando tutto ingrana e vedo tanti astrofotografi avventurarsi in emulazione e mi fa molto piacere ... purtroppo devo optare per l'armamentario leggero con HEQ5 al limite con l'FSQ in groppa.
 
In questo periodo  non ci sono molti soggetti per quelle focali, tolgo il riduttore e mi butto su una coppia di galassie in "Canes Venatici". NGC4631 e NGC4656 ... le cosiddette "galassia balena e mazza d'Hockey" a causa delle loro forme bizzarre. Nel quadretto sono carine decido di andare su questo soggetto. Già dai primi scatti m'accorgo di quanto il cielo sia nero, ho un fondo cielo su 8 minuti di 850 ADU ... incredibile (per far paragoni a Pragelato la media del fondo cielo è di 2800/3200 ADU a F5.
 
Il tempo di ripresa non è tanto , ottimizzo il tutto per riprendere completamente in automatico con Voyager .. ora completamente autonomo con PHD2 , ho appena finito di implementare la finestra di gestione dei file di configurazione delle riprese. Lascio fuori anche questa volta il fuoco automatico con FocusMax ... non si può fare il fuoco automatico con l'FSQ ed il Robofocus ... lo sbaglia sempre a causa del notevole backlash della connessione meccanica e soprattutto del fuocheggiatore Takahashi ... ci vorrebbe un PDF/ATLAS per andare verso quella strada. Il fuoco a mano è la migliore soluzione se si vuole ottenere il massimo dall'FSQ ... anche la Bathinov (se buona) se la cava egregiamente.
 
Parto ... scendo dall'auto e m'imbatto in due occhi rossi fuoco ... azz !!!!! Proprio ad un cardiopatico come me deve succedere !!!!! Un cane mi viene incontro a velocità sostenuta ... ma viene a farmi le feste ... incredibile !!! Va bhe ... c'ha tenuto compagnia per tutta la notte in pratica ed ha un po' rotto passando tra le montature. Io che sono sfigato ed ho la più piccola delle 3 ci rimetto l'allineamento polare ... pazienza ... la guida peggiora di molto ma tanto a 500 di focale non se ne accorge nessuno. Il cane alla fine decide di dormire nella sacco del Newton di Paolo ... comodo e al calduccio. Per farlo andar via poi ?!?!?
 
Nel frattempo mi diverto con l'obiettivo nuovo della Samyang .. il 24 mm T1.5 in versione video .. differisce dalla normale per gli ingranaggi posti sui regolatori di fuoco ed apertura. Con degli appositi macchinari è possibile fare fuoco e cambiare apertura in modo elettronico esterno (altrimenti sono manuali). Inoltre l'apertura non è a scatti discreti come gli altri obiettivi ma è lineare e si possono ottenere cosi tanti interessanti effetti. Dopo averlo usato per immortalare la luce zodiacale e per lo stratrail lo provo a F1.5 sul Santuario... un leggero cromatismo ma quanta luce ed anche il campo è ottimo. Il cielo è cosi buio che la luce dei 3 lampioni lontani della frazione e le luci dei led del wifi sembrano dei giochi di luce per illuminare la chiesa. In realtà da dove ho scattato la foto la postazione di Paolo era invisibile ad occhio nudo ... mi piace questo obiettivo, se la forma ed il fato mi assisteranno nel futuro potrò sfruttarlo a dovere.

Santuario di Castelmagno

Vado a trovare Paolo ... Newton e Canon sono un bel binomio sotto quel cielo .. un'ottima M101 esce dalle pose grezze per poi diventare un'ottima immagine finale, Paolo è in gamba. Il seeing è ottimo... sono sempre abbondantemente sotto i 2 pixel nella posa da 8 minuti.

Massimo invece si mette a dormire ... il tele di Tecnosky non vuole saperne di andare con il suo CCD .. le camere a largo formato sono gioia e dolori  hanno bisogno di ottiche all'altezza per poter essere sfruttate...cosi , nonostante la bellissima e nuova 6D in mano (che io sogno di poter acquistare presto !) , se ne va a dormire. Lo ringrazio per non avermi lasciato solo.

Nel frattempo tiro fuori con l'SQM-L e con Paolo facciamo delle misure ... la prima è imbarazzante 21.89 !!!!! Lo dicevo che era nero il cielo ... il CCD poi non mente. Le ulteriori misure danno una media di 21.70 ... che dire io 21.70 l'ho letto una volta in vita mia ... quella sera l'ho letto sempre. Qualcuno ci sarà abituato ... ma a me sembra un sogno .. certo si è trattato di un caso ... ma che culo !!

E la Via Lattea ?   ... esce dall'ovest meno inquinato del solito dalle luci di Cuneo e se ne va verso sud ... è stupenda !!!! Visione sublime mozzafiato nello Scorpione e nella parte visibile del Sagittario. E' talmente evidente e luminosa in quella zona che sembra sia una luce artificiale, salto in macchina ... riprendo la Canon ed il cavalletto .. monto il 14mm della Samyang e sparo un timelapse su di essa ... Uno scatto di prova e rimango basito da tanto segnale c'è e questa volta il cielo dietro è NERO ... come i più fortunati che se ne vanno a spasso per le isole Canarie o per i cieli dell'Australia ... certo non vedrò le stesse cose ... ma come si dice ... chi si accontenta gode  !!!!

Via Lattea Primaverile

Paolo se ne va ... Massimo dorme ... io mi ritrovo da solo a godermi quel cielo fantastico, il migliore che abbia mai visto dopo quello della Gardetta (che infondo non è lontana) ... la Via Lattea mi ipnotizza ... sogno le notti d'estate ad alta quota e le foto che verranno ... mi dimentico dei problemi che ho e per pochi istanti sono felice e contento ... il cane a farmi compagnia s'addormenta praticamente sotto alla montatura. All'improvviso vedo una scia gialla scendere dal cielo verso sud proprio in corrispondenza della Via Lattea ... la scia diventa molto grande ed intensa la velocità diminuisce prende almeno 30° ... poi un'esplosione illumina la notte di un forte colore verde !!! Dentro di me penso "che roba" ... chissà se la macchina ha ripreso  .... un bel bolide dello sciame delle Acquaridi ...

Bolide Acquaridi

Arriva la mattina ... flat e ritiro il tutto. Massimo si sveglia... prima di partire qualche scatto a Venere ... un diamante all'imbocco della valle immerso in un arcobaleno di colori tipici dell'Alba
 
Stelle all'Alba


Venere all'Alba

Altra nottata strappata al destino , sono stanco ma contento, ritorno a casa godendomi un'alba dai colori arancio sangue e la visione del Monviso lungo la strada del rientro è mozzafiato ... ma non solo ... si vede tutto l'arco alpino partendo dal Monte Rosa e dal Cervino, la cui forma si staglia inconfondibile in un blu/rosso profondo ... non l'ho fotografato ma l'ho SCOLPITO indelebile nel mio cuore e nei miei ricordi.

Grazie a TE lassù .. che hai infinita pazienza con quelli come me.

Saluti,
Leo
 
PS ahhh già l'immagine finale delle due galassie ... a casa mi sono accorto che c'era qualcosa di più delle due galassie compresa una marea gravitazionale ... Fabian Neyer (grande astrofotografo svizzero) mi faceva notare una nuova scoperta amatoriale relativa a 3 galassie del tipo irregolare. La descrizione a riguardo nella mia pagina. Direi che ci sono andato profondo pur con poca integrazione, anche se bella tirata l'immagine si giova di uno dei cieli migliori delle nostre zone.

"The Whale and the Hockey Stick"

The Whale and the Hockey Stick - Galaxies

Complimenti a Fabian e al TBG Group per la scoperta. Fa un immenso piacere vedere che è possibile contribuire alla scienza anche con attrezzature e formazione amatoriale.
 
 

martedì 18 marzo 2014

Botte di Seeing ...

A volte è molto dura far girare la questione ma per adesso non si molla. Con la speranza che le cose migliorino ad ogni notte buona di luna buona la voglia di organizzarsi e far foto viene molto prepotente. Purtroppo avendo perso l'autonomia assoluta ho bisogno di aiuto per montare il tutto e trovo in mia moglie un angelo.
 
Sono riuscito a fare due foto a cavallo tra febbraio e marzo, una veramente corta in una sera di Febbraio. Un seeing discreto ma molto vento. Ho montato l'FSQ con la QSI....appena il tempo di mettere il naso fuori a Pragelato e mi sono accorto che ora esiste il kartodromo notturno...con i suoi bei fari ereditati dal campo di calcio del Kinka.....ma chi mai c'andrà in settimana.... meno male che alle 23.00 spengono (in settimana)... E' veramente una delusione sulle delusioni quella di vedere quel paese illuminarsi a festa ogni mese di più ...
 
Ho provato la nuova versione di Voyager, il mio programma d'automazione delle riprese. Dopo aver parlato un po' con gli sviluppatori di PHD2 e aver chiesto un paio di modifiche, ho creato lo strato software per collegarlo a Voyager. Devo dire che funziona molto bene ... seleziona tutto in automatico e calibra che è una meraviglia. La guida poi è quella di PHD, non sbaglia un colpo. Interessante poi la possibilità anche di gestire sempre da PHD2 la SX-AO anche se la cosa è a mio avviso ancora un po' acerba.
 
La prima foto realizzata con PHD2 gestito da Voyager:

NGC2174 - La testa di scimmia
 
 
Si tratta di NGC2174 o la testa di scimmia, interessante il background che mostra una Barnard ed una SH oltre all'accenno di una immensa bolla di HII. Area che con un filtro Ha promette molto segnale. come dicevo poche pose prima che le mie "pile" si scaricassero obbligandomi al rientro ai box.
 
Il giorno dopo un seeing strepitoso ... annunciato anche da Meteoblue con precisione. Spolverato (nel senso letterale della parola) l'RC e ricollimato (quel maledetto specchio primario è una rogna .. si era allentato ... e devo tenerlo lento per non avere le stelle romboidali) ho potuto divertirmi con le lunghe focali. Un seeing tra l'1.48" e 1.68" mi ha accompagnato per tutta la nottata sino a quando ho retto ... poi a malincuore ho spento tutto e mi sono ritirato. Non vedevo un seeing cosi dai tempi d'oro della Balma. Soggetto della serata NGC2841, una bellissima galassia nell'orsa maggiore ... scelta anche per non avere problemi con i fari del kartodromo ... anche se non ho fatto conto con i riflessi che alla fine si sono manifestati. Il cielo è sceso di nuovo sotto il 21...con un misero 20.55 SQM-L. Ma ormai li posso brucare ... non oltre.
 
Avevo già fatto la NGC2841 con l'RC però ridotto a F5.2 ... ma la resa a F8 non ha paragoni ... ha una marcia in più e permette a questo ottimo scaldabagno di dare il meglio di se. Non a caso ho buttato il riduttore dell'AstroPhysics nel cestino. Quando si combina seeing e AO in gran spolvero è un piacere vedere il segnale. Non me la sono sentita di fare il colore in una notte cosi, sarebbe stato un sacrilegio. Pensavo di poterci mettere il colore ripreso a F5.2 ma è stata una pensata sballata ... si perdevano tutti i dettagli.
 
Il maltempo poi non ha mollato ... io mi sono fatto un giro di qualche giorno in ospedale per gradire ... e avevo dato per persa la luna. Poi una notte di marzo il cielo .. seppure con la luna per la prima parte della notte ... era decente. Un seeing intorno a 2.1" mi ha permesso di dedicarmi ai colori della galassia. Prima mi sono divertito con l'Ha da 5nm ... un po' strettino per un F8 ma con pose da 30 minuti l'una mi sono messo da parte un incredibile segnale su M97 ... prima o poi monterò il filtro OIII che ho preso e proverò questa bicolore che tanto osano.
 
Ho poi smontato tutto ... ultimamente ogni volta che lo faccio spero che non sia l'ultima ... spero sempre che l'accesso a questo bellissima passione non mi sia precluso del tutto. Smonto quindi sempre a malincuore con tanta nostalgia.
 
Ho lasciato passare un po' di giorni prima d'elaborare ... volevo essere un po' ispirato .. nel frattempo ogni tanto andavo a sbirciare il segnale per gustarmelo ... imponente (per me ovviamente!). Alla fine mi sono deciso ed ecco il risultato:

NGC2841 in Ursa Major
 
Ed ora aspetto fiducioso la prossima puntata con lieto fine.
 
Cieli sereni ... a tutti !
Leo

lunedì 27 gennaio 2014

I Cavalieri dello Zodiaco

"Andiamo o non andiamo ??" ... la settimana passata a capire se andare il venerdì a Castelmagno o no. Invitato da Paolo ad andare ho subito espresso qualche remora a causa delle mie condizioni di salute. Ma lui è un dottore ... questo mi ha rassicurato non poco :-).
 
Castelmagno è un posto incantato, un posto che la prima volta mi aveva lasciato contrariato per averlo incontrato in una brutta serata. Poi l'ho rivalutato. Il cielo è nero e non a caso si trova sulla cartina dell'IL in uno dei posti migliori qua al nord. I lampioni stanno crescendo ma d'inverno oltre la curva della frazione .... c'è il nulla. O meglio a me piace dire che c'è la Via Lattea.
 
Parto con setup a corte focali, il vento forte ed il pessimo seeing segnalato mi fa desistere dal portare l'RC. Per strada tanta neve, quasi un metro e mezzo ai bordi prima d'arrivare ed il cielo bello terso. Sceso dalla macchina mi è sembrato di entrare in una ghiacciaia, mi sono imbacuccato come un ultra80enne, cosi è purtroppo !! L'aria frizzante e qualche folata di quel vento che ti taglia la fronte.
 
Dietro l'ultima famosa curva, ci sono veramente 2 metri di neve, la salita al colle è una cosa riservata alla ciastre o alle sere estive. Rocca Parvo sullo sfondo è fantastica e comincia a colorarsi di rosa/rosso.
 
Monto in fretta, il freddo non riesco a digerirlo ... in compenso mi sento bene anche se agitato. Nel frattempo arriva Paolo e si comincia a parlare di astrofotografia. Il suo nuovo setup con l'80 lo preoccupa e decide di provare le Pleiadi ... io cerco di dissuaderlo ... sono un soggetto molto difficile per un rifrattore ... possono mettere a nudo tutti i problemi dell'ottica. Ma far cambiare idea ad un ragazzo entusiasta di 25 anni è praticamente impossibile ed è giusto cosi. Alla fine avrà ragione lui ... realizzando un'ottima foto "polverosa" delle Pleiadi. Il ragazzo è promettente, con in mano roba seria farà faville.
 
Il cielo è bello nero, devo aspettare almeno un'oretta prima di fare il fuoco corretto ... l'FSQ ha bisogno d'acclimatarsi almeno un'ora tolto dalla macchina. Ad F3.6 poi il fuoco cambia che è una meraviglia non ci si può distrarre. Soggetto della serata IC447 ... una bellissima nebulosa blu nell'unicorno. Un campo ricco anche d'idrogeno e polveri, sono 2 anni che spero di riprenderlo. Quale miglior cielo di Castelmagno, da Pragelato sarei immerso sempre nell'IL sottostante.
 
Rispolvero Voyager (il mio programma di gestione automatizzata delle riprese che chissà quando mai terminerò) ... sento Paolo dirmi ... vedo una luce strana verso sud ovest ... sembra foschia. Poi guarda meglio e mi fa ..... "LUCE ZODIACALE !!!!!!!". Esco dalla macchina intirizzito e confermo. Avevo già visto una volta a Marzo sempre qui a Castelmagno la luce zodiacale .... (l'ho vista solo li in tutta la mia carriera d'astrofotografo ed una volta a Pian dell'Armà a Ottobre) ma questa volta era veramente notevole. Sembrava il faro di uno stadio di calcio puntato verso l'alto.
 
Correva parallela alla Via Lattea da dietro Rocca Parvo verso lo zenith in mezzo M31 ben visibile. Il cielo nero a tratti intramezzato da velatura era di un promettentissimo 21.53 SQM-L allo zenith. Che dire ... valore che poi non leggeremo più ... la media attesterà sul 21.33. Sulla luce zodiacale 20.99 ... incredibile. Uno spettacolo meraviglioso che la natura ci dona in tutta la sua infinita grandezza.
 
Abbandoniamo tutto e prendiamo la Canon ed il 14mm ... il campo ripreso è più di mezzo cielo .. si punta verso Andromeda e scattiamo.. la prima posa è da togliere il fiato ... abbiamo continuato cosi per un bel po' ... contenti come due bambini. Ecco la meravigliosa visione immortalata in foto, ho cercato di renderla il più possibile fiabesca ma vi giuro che non si discosta molto da quanto visibile ad occhio nudo.
 
Luce Zodiacale - M31 - Via Lattea su Cigno e Cefeo
 
La cosa sconvolgente è anche il vedere la punta delle montagne, credo intono ai 2800/3000 metri, illuminate ... chissà che sia la luce della Via Lattea ...
 
La luce zodiacale è durata un bel po' ... ma io non ho retto sono tornato in macchina e ho ripreso con i preparativi. Fatto il fuoco mi accorgo che pur essendo basso l'FWHM è ottimo ... meteoblue ha toppato e succede spesso ultimamente. Per tutta la notte si manterrà sotto i 2. Un ottimo cielo fa la differenza. Una singola posa da 5 minuti sembra una foto fatta e finita con pochissimo rumore seppur tirata. Si prospetta un ottimo risultato.
 
La notte passa chiaccherando del più e del meno ... tra dilemmi atavici e frivolezze ... sparlando anche un po' degli ultimi astrofotografi di grido che pensano di far fessi gli altri copiando le foto dai più bravi e spacciandole per loro o facendo collage con parti delle migliori .... un fenomeno veramente meschino ... che non fa onore a chi invece si spezza la schiena e fa sacrifici per ottenere anche a volte modestissimi risultati. Ma è cosi ... si sbaglia tutti e col tempo capiranno di fare solo il loro male.
 
Orione comincia a tramontare .... il cielo è scurissimo nonostante qualche velatura improvvisa dovuta alla foschia che sia alza dalla valle. Realizzo che forse cosi buio in inverno non l'avevo mai visto. Le montagne si fondono con il cielo talmente è buio ... non si capisce, nonostante la neve bianca ed il suo riverbero, dove finisce la terra ed inizia il cielo. Poi realizzo ... il cielo è cosi buio che diventa grigio si grigio ... quando ci sono luci seppur deboli a far da contrasto il cielo appare di un nero pece nei posti bui ... ma quando non ci sono luci il cielo all'occhio abituato diventa grigio di un grigio particolarissimo che fa intravedere una marea di stelle dove non si sono mai viste. La visione di Orione era qualcosa di magnifico ... c'era si l'asterismo ben evidente ma c'erano anche talmente tante stelle in più dalla visioni "normali" da farci restare un po' disorientati. Sirio sembrava un diamante nel cielo e le Pleiadi erano cosi nette che sembrava si potessero toccare con mani. I -11° fuori non ci hanno impedito (almeno a Paolo) di scattare un po' di foto alla zona di Orione verso ovest sud ovest ... dagli scatti una sorpresa .. una fascia rossa quasi orizzontale di cui non abbiamo capito la provenienza (se zona di HII o airglow rosso). Ad una visione attenta è visibile l'anello di Barnard in violetto ma anche questa fascia più rossa ... peccato non aver fatto una ripresa guidata ma il freddo personalmente mi ha letteralmente inchiodato al riscaldamento dell'auto ... altrimenti non posso fare.
 
Un grezzo del cielo verso ovest sud ovest
 
Il tempo passa ... la luna sta sorgendo ... decidiamo che ne abbiamo abbastanza e cominciamo i flat ... meno male che c'è Paolo altrimenti avrei buttato tutto ... mi si è rotta la flat box ... 4 anni di onorato servizio andati.
 
L'ultimo spettacolo ce lo riserva la Luna ... era sorta da un po' ma non si vedeva nascosta dalle montagne. All'improvviso notiamo le montagne illuminarsi come durante l'alba ... ma non era l'alba era la luce della luna.... mai successo ... era talmente buio che la luce della luna ha illuminato la montagna come fosse un debole sole ... ma l'effetto era evidentissimo. gli occhi abituati al buio hanno enfatizzato l'effetto.
 
Rimesso tutto in macchina siamo partiti verso casa ... un viaggio lungo il mio per il ritorno ma non ho avuto sonno ... il pensiero di quello che ho visto e provato insieme al fatto di aver retto alla grande la nottata mi ha tenuto felice e contento ... grazie a Paolo per aver insistito e per la stupenda compagnia, la sua enorme passione mi ha contagiato ... togliendomi un po' di disillusione ed anche un bel po' di paura.
 
Alla fine questo il risultato ... una bella ... profonda e colorata IC447 ... come solo il cielo delle vallate di Cuneo sa fare.
 
IC447 and Company
  
Cieli sereni a tutti,
Leo