"Complimenti l'immagine è molto naturale !!" .. "..i dettagli sono naturali ed i colori pure" .....
Sono quelle frasi che odio profondamente ... come si fa a dire che un'immagine astronomica, che ha subito pesantissime modifiche di segnale, è molto naturale ... ecco questa è una di quelle immagini volutamente tirata sino all'osso del collo. La continua ricerca di quel qualcosa in più a molti fa storcere il naso invece io la vedo molto positiva come cosa. Affinando tecniche sempre più incisive di estrazione del segnale con il tempo si riesce a farle rendere senza estremo senso di spudoratezza.
Mi piacciono le immagini con i colori vividi e contrastati ... mi piacciono le immagini contrastate in frequenza anche se con un pò di rumore, mi piacciono le immagini che tirano fuori l'anima degli oggetti e la loro violenza naturale. Odio le immagini su cui è stato fatto ciò e poi passato un denoise da record .. ecco quel denoise è peggio del rumore stesso. Pazienza poi per le nebulose ma le galassie ... meglio rumorose che con denoise !!
Antares si presta bene a questa soluzione, una zona di cielo incredibile che non ha eguali. E' anche una zona molto sfortunata per me, bassissima e sempre immersa nella foschia della valle. Raramente è sfruttabile. Sono anni che ci provavo !!!
L'esperienza mi ha insegnato a riprendere queste zone basse e critiche a fine nottata anticipandone il periodo di opposizione. A fine nottate sulle Alpi il cielo è sempre terso nei periodi primaverili ed estivi .. Ho approfittato del cambio di meridiano di Voyager per riprendere l'oggetto mentre ero a nanna ... e finalmente il fuoco automatico con il passaggio al Moonlite mi ha permesso di avere tutto in ordine. Con il robofocus era impensabile il fuoco automatico con l'FSQ.
Il colore l'avevo ripreso da St. Barthelemy ma il cielo è peggiore che qua a quell'altezza ... qua ho ripreso la luminanza ... dopo 3 anni .... ho faticato un po' a ritrovare l'angolazione giusta ma il plate solving mi ha aiutato. Qualche scatto e solving per allineare il tutto a qualche decimo di grado di differenza. Per il resto il setup era lo stesso.
Si può benissimo pensare di investire anni nelle foto ... non è una bestemmia. Se la qualità dei dati è ricercata con massima cura sono dati che restano per sviluppi futuri e magari inaspettati.
Il risultato finale, composto in modalità HDR, specialmente per la parte cromatica. Le sfumature che sono uscite mi hanno lasciato emozionato ... è veramente incredibile la fantasia cromatica e non solo dell'universo. Perché doverla appiattire a tutti i costi ? In nome di quale filosofia elaborativa ?
Quante settimane che non aggiorno il mio blog ... eppure di cose da scrivere astronomicamente parlando ne avrei. Farò una sintesi ... non è il massimo ma in questo periodo è successo di tutto fuori dall'astronomia e sono abbastanza confuso. Pur con 1000 maschere a volte non si riesce a distaccarsi abbastanza da quello che si ha intorno e se ne resta coinvolti, il problema è che più si è nel giusto più gli altri credono tu abbia torto ... in pratica si rimuove in fretta il bene e si ricorda il male di chi proprio non ti va a genio. Allora io "tengo botta ..." e tiro avanti, "nel comodino c'ho una mina, tonsille da 6000Watt"
Ma andiamo avanti ....
Maggio ha riservato un paio di giorni ottimi in quel di St. Barthelemy, ottimo seeing e cielo trasparente. C'era vento e non me la sono sentita di portare l'RC e come spesso capita quand'è cosi .. ho toppato. Amen. Non è un gran periodo per i larghi campi quindi ho improvvisato. In attesa di avere almeno una parte di Via Lattea a tiro nello scorpione mi sono dedicato alla zona di M101 ... un largo campo a F3.6 con la 683. In compagnia di altri astrofili mi sono gustato 2 nottate veramente come si deve, tra prosecco panini e risate .. non ho disdegnato pure qualche passeggiata notturna. La seconda notte è stata un po' critica, per l'ennesima volta ho mangiato e preso freddo ed ho rischiato la congestione. Devo mettermi in testa di farci attenzione. Come la volta precedente mi sono scatenato con la 5D ancora non modificata , per lo più ho provato per capire come riprendere al meglio la notte e devo dire che mi sono proprio divertito alla grande, ma che spettacolo è questa camera. Allego un po' di scatti delle 2 nottate con didascalia:
Soli nel buio ... ero qui !!!
Temporale lontano ...
Fulmini e saette ..
I 4 moschettieri dell'astrofotografia
Davide e le luci ...
Shhhhhh !!!!! Fotografi in azione
Stelle del cielo .... verso Aosta
Telescopio su Antares
Prove di Via Lattea .. il Cigno
Via Lattea sopra Torino
Alla fine delle 2 nottate ho concluso la fatica su M101, devo dire che la profondità raggiunta è incredibile, vedere i cluster di galassie rossastri sul fondo è emozionante, da un senso di vastità incredibile, una specie di campo profondo amatoriale. Se avete modo sul mio sito osservate la versione in full res, è semplicemente entusiasmante.
M101 Deep Wide Field
Ho iniziato anche la ripresa su Antares ma non è terminata purtroppo, solo 5 pose RGB da 5 minuti .. chissà se riuscirò per quest'anno !!
Area di Antares .. in progress !
Maggio ha poi anche riservato l'utilizzo della 5D modificata, grazie a Stefano Seveso della ArteSky. Devo dire che non è stato semplice decidere di modificarla, dopo averci fatto foto in lungo e largo ero letteralmente innamorato di questo gioiellino, dei colori, dei dettagli e dei contrasti di cui è capace. Rimanendo il fatto di volere un sensore di grande formato e rimanendo il fatto di non avere abbastanza risorse economiche non mi restava che questa opzione. I primi scatti da modificata sono stati traumatici, ho subito capito d'aver perso tutte le potenzialità diurne, la macchina non era più la stessa: colori da rivedere in postprocessing, messa a fuoco spesso errata, mancanza di nitidezza ed esposimetro non più funzionante in automatico. Ho passato un paio di giorni prima di usarla in campo astronomico con il magone. Ma poi alla prima occasione sono salito a Pragelato e li ho fatto le riprese usando l'FSQ a F3.6 .... e che campo. Dopo aver visto che mi serve aggiustare con rasamenti l'ortogonalità ho apprezzato in pieno le prestazioni. Rumore bassissimo, grande segnale con poco sforzo e una risoluzione pazzesca. Certo i pixel piccoli si sentono sulla guida ma con il cercatore e la lodestar ho comunque fatto quello che dovevo. La cosa più impressionante è stata la quantità di segnale con pochi scatti e di breve durata .... la cosa che invece non m'è piaciuta è la difficoltà di calibrare i RAW con i flat visto il rapporto cosi spinto (si vede il meccanismo interno intorno al sensore come una specie d'ombra). Ci sto lavorando sopra e qualche dritta mi è stata data per fortuna da chi già l'utilizza.
In ogni caso ho potuto godere di tre nottate strappate letteralmente al maltempo ed ho portato a casa 2 foto complete, un test sul cigno, e una malcompiuta inutilizzabile su SH2-64, soggetto tosto sul quale mi sono scontrato con il banding della Canon (ho capito che per oggetti deboli l'esposizione deve essere adeguata per evitare di pescare al limite del banding). Ve le mostro tutte, le prime 2 le trovate sul sito sino a formati giganti ... ECCO!! giganti veramente, anche mettendo la foto al 50% sono oltre i 2800x1900 .... al lor interno a piena risoluzione dei veri e propri piccoli tesori come nebulose planetarie e SH piccolissime. Sono riuscito anche a riprendere, alla buon'ora, la cometa Panstarr che salutandoci sfrecciava nell'orsa minore ...
M11 Wide Field
Vulpecola to Sagitta
Test sulla zona di Sadr nel Cigno
Cometa PanStarr nell'Orsa Minore
Tentativo su Sh2-64
Ma quanto mi sono divertito ??? Tanto ... è un gioiellino e con l'FSQ sembrano trovarsi alla grande. Ma non è finita qui .... ho beccato un paio di notti buone per l'RC. Il cielo è quello che è a Pragelato ma l'SQM-L è bugiardo, l'ho capito con il tempo: legge la luce che viene da sotto dal paese, ma il cielo è nero, nero come la pece. E allora prove di larghi campi, ho messo la 5D con il 50mm sopra l'RC e guidando con l'ottica attiva, a fine nottata, ho ripreso la via lattea. Singoli scatti di pochi minuti, la sorpresa nel vedere i risultati è stata enorme. Che soddisfazione, erano anni che sognavo di fare foto cosi alla Via Lattea, ho dovuto aspettare che tutti i tasselli andassero a posto. Ora ho guidato, la prossima prova sarà fare lo stack di più pose guidate. Vi allego un paio di immagini e vi rimando al mio sito per vedere delle due una con gli oggetti annotati.
Singola posa da 250s guidata
Singola posa da 480s
Ed eccoci a questo Giugno, si fa sul serio con l'RC...ho tribolato come dicevo per liberarmi dal vento ma la necessità aguzza l'ingegno. Quanto fa il vento per rovinare il tutto è incredibile ... ma a Pragelato il vento è di casa, mi assicura dei colori fantastici ma quando c'è ed il seeing è buono anche l'ottica attiva non m'aiuta molto. Volevo fare un favore ad Andrea Mantero nel riprendere una doppia da lui scoperta invece ho puntato nel posto sbagliato ma per lo meno mi sono rifatto riprendendo una supernova appena scoperta da un team italiano, la SN2013df nella galassia NGC4414. La galassia è di quelle toste ma la supernova ragazzi ... un vero e proprio faro.
SN2013df in NGC4414
Crop a 0.76"/px sulla supernova
Per finire la galassia NGC5907 o Galassia Scheggia, nella costellazione del Drago. Non avevo molta integrazione in luminanza ma in compenso avevo un ottimo seeing. Il colore l'ho fatto allo zenith, c'ho lavorato molto perché era ottimo. Ho tirato fuori una composizione molto diversa dalle altre sul web, non so se sia troppo satura ma il blu era bellissimo e sono riuscito pure ad evidenziare nettamente due zone HII in maniera evidente, cosa che non ho visto nemmeno su foto realizzate con diametro ben maggiori. E' un piacere lavorare con il 4022 sulla QSI ed i filtri Astrodon sono veramente impareggiabili.
NGC5907 - La Galassia Scheggia
Crop a 0.76"/px
C'è stato tempo anche per , Parmisano sulla ISS che sfrecciava nel cielo sopra ad Andromeda e per riprese terrestri fatte con l'FSQ sulle montagne della vallata al tramonto, peccato non poterle mettere a piena risoluzione, le foto a 5700px sono di una nitidezza impressionante.
Gli impianti di Pragelato a 2650mt d'altezza
Parmisano e l'ISS sopra M31
Monte Rognosa di Sestriere
Il Monte Sises e i vecchi impianti anni 30
Tramonto sul parco dell'Orsiera Rocciavrè
Don Leonardo ed i mulini a Vento
Per ora è tutto, speriamo che le vicende di cui accennavo all'inizio abbiano un esito per lo meno buono a breve tempo, non vorrei smettere di praticare quest'hobby troppo a lungo sarebbe un brutto colpo, ma prima la famiglia.
Non c'è modo di fare foto ultimamente, aspettando la luna nuova e che il tempo brutto prima ed il vento forte poi si plachi....ho avuto modo di elaborare 2 immagini realizzate con un CCD a largo formato. Il tutto grazie a Massimo che mi ha dato i suoi dati RAW sapientemente calibrati e che ringrazio tantissimo. Lavoro certosino e fuoco perfetto, mi sono trovato tra le mani dei dati al top. Il tutto anche in previsioni di un progetto che ho tra le mani e di cui presto si vedranno i risultati (spero !!).
I due soggetti sono M11 con il suo bel campo stellato adiacente (un ammasso aperto veramente spettacolare in piena Via Lattea) e Antares con l'area circostante (ricco di ammassi globulari e nebulose di ogni tipo e colore). I dati sono stati ripresi da 2 location veramente eccezionali a Cuneo e a St.Barthelemy.
Le pose sono relativamente esigue ma il rumore è praticamente assente e comunque gestibile con facilità, sono entrambe riprese RGB effettuate con l'FSQ di Massimo e l'Atik 11000 con il suo fantastico sensore 24x36 ..... devo dire che ci stò facendo un pensierino anche se non è facile lavorare con cotanto "lenzuolo" ...
Vi allego le 2 foto con forte riduzione JPG, le varie elaborazioni originali le trovate sul mio sito e su quello di Massimo (www.massimotosco.it).
M11:
Antares Area:
In Antares ho contato almeno 6 asteroidi in giro per il frame .... Grazie ancora Massimo per la tua disponibilità ed a buon rendere.