Quante settimane che non aggiorno il mio blog ... eppure di cose da scrivere astronomicamente parlando ne avrei. Farò una sintesi ... non è il massimo ma in questo periodo è successo di tutto fuori dall'astronomia e sono abbastanza confuso. Pur con 1000 maschere a volte non si riesce a distaccarsi abbastanza da quello che si ha intorno e se ne resta coinvolti, il problema è che più si è nel giusto più gli altri credono tu abbia torto ... in pratica si rimuove in fretta il bene e si ricorda il male di chi proprio non ti va a genio. Allora io "tengo botta ..." e tiro avanti, "nel comodino c'ho una mina, tonsille da 6000Watt"
Ma andiamo avanti ....
Maggio ha riservato un paio di giorni ottimi in quel di St. Barthelemy, ottimo seeing e cielo trasparente. C'era vento e non me la sono sentita di portare l'RC e come spesso capita quand'è cosi .. ho toppato. Amen. Non è un gran periodo per i larghi campi quindi ho improvvisato. In attesa di avere almeno una parte di Via Lattea a tiro nello scorpione mi sono dedicato alla zona di M101 ... un largo campo a F3.6 con la 683. In compagnia di altri astrofili mi sono gustato 2 nottate veramente come si deve, tra prosecco panini e risate .. non ho disdegnato pure qualche passeggiata notturna. La seconda notte è stata un po' critica, per l'ennesima volta ho mangiato e preso freddo ed ho rischiato la congestione. Devo mettermi in testa di farci attenzione. Come la volta precedente mi sono scatenato con la 5D ancora non modificata , per lo più ho provato per capire come riprendere al meglio la notte e devo dire che mi sono proprio divertito alla grande, ma che spettacolo è questa camera. Allego un po' di scatti delle 2 nottate con didascalia:
Soli nel buio ... ero qui !!!
Temporale lontano ...
Fulmini e saette ..
I 4 moschettieri dell'astrofotografia
Davide e le luci ...
Shhhhhh !!!!! Fotografi in azione
Stelle del cielo .... verso Aosta
Telescopio su Antares
Prove di Via Lattea .. il Cigno
Via Lattea sopra Torino
Alla fine delle 2 nottate ho concluso la fatica su M101, devo dire che la profondità raggiunta è incredibile, vedere i cluster di galassie rossastri sul fondo è emozionante, da un senso di vastità incredibile, una specie di campo profondo amatoriale. Se avete modo sul mio sito osservate la versione in full res, è semplicemente entusiasmante.
M101 Deep Wide Field
Ho iniziato anche la ripresa su Antares ma non è terminata purtroppo, solo 5 pose RGB da 5 minuti .. chissà se riuscirò per quest'anno !!
Area di Antares .. in progress !
Maggio ha poi anche riservato l'utilizzo della 5D modificata, grazie a Stefano Seveso della ArteSky. Devo dire che non è stato semplice decidere di modificarla, dopo averci fatto foto in lungo e largo ero letteralmente innamorato di questo gioiellino, dei colori, dei dettagli e dei contrasti di cui è capace. Rimanendo il fatto di volere un sensore di grande formato e rimanendo il fatto di non avere abbastanza risorse economiche non mi restava che questa opzione. I primi scatti da modificata sono stati traumatici, ho subito capito d'aver perso tutte le potenzialità diurne, la macchina non era più la stessa: colori da rivedere in postprocessing, messa a fuoco spesso errata, mancanza di nitidezza ed esposimetro non più funzionante in automatico. Ho passato un paio di giorni prima di usarla in campo astronomico con il magone. Ma poi alla prima occasione sono salito a Pragelato e li ho fatto le riprese usando l'FSQ a F3.6 .... e che campo. Dopo aver visto che mi serve aggiustare con rasamenti l'ortogonalità ho apprezzato in pieno le prestazioni. Rumore bassissimo, grande segnale con poco sforzo e una risoluzione pazzesca. Certo i pixel piccoli si sentono sulla guida ma con il cercatore e la lodestar ho comunque fatto quello che dovevo. La cosa più impressionante è stata la quantità di segnale con pochi scatti e di breve durata .... la cosa che invece non m'è piaciuta è la difficoltà di calibrare i RAW con i flat visto il rapporto cosi spinto (si vede il meccanismo interno intorno al sensore come una specie d'ombra). Ci sto lavorando sopra e qualche dritta mi è stata data per fortuna da chi già l'utilizza.
In ogni caso ho potuto godere di tre nottate strappate letteralmente al maltempo ed ho portato a casa 2 foto complete, un test sul cigno, e una malcompiuta inutilizzabile su SH2-64, soggetto tosto sul quale mi sono scontrato con il banding della Canon (ho capito che per oggetti deboli l'esposizione deve essere adeguata per evitare di pescare al limite del banding). Ve le mostro tutte, le prime 2 le trovate sul sito sino a formati giganti ... ECCO!! giganti veramente, anche mettendo la foto al 50% sono oltre i 2800x1900 .... al lor interno a piena risoluzione dei veri e propri piccoli tesori come nebulose planetarie e SH piccolissime. Sono riuscito anche a riprendere, alla buon'ora, la cometa Panstarr che salutandoci sfrecciava nell'orsa minore ...
M11 Wide Field
Vulpecola to Sagitta
Test sulla zona di Sadr nel Cigno
Cometa PanStarr nell'Orsa Minore
Tentativo su Sh2-64
Ma quanto mi sono divertito ??? Tanto ... è un gioiellino e con l'FSQ sembrano trovarsi alla grande. Ma non è finita qui .... ho beccato un paio di notti buone per l'RC. Il cielo è quello che è a Pragelato ma l'SQM-L è bugiardo, l'ho capito con il tempo: legge la luce che viene da sotto dal paese, ma il cielo è nero, nero come la pece. E allora prove di larghi campi, ho messo la 5D con il 50mm sopra l'RC e guidando con l'ottica attiva, a fine nottata, ho ripreso la via lattea. Singoli scatti di pochi minuti, la sorpresa nel vedere i risultati è stata enorme. Che soddisfazione, erano anni che sognavo di fare foto cosi alla Via Lattea, ho dovuto aspettare che tutti i tasselli andassero a posto. Ora ho guidato, la prossima prova sarà fare lo stack di più pose guidate. Vi allego un paio di immagini e vi rimando al mio sito per vedere delle due una con gli oggetti annotati.
Singola posa da 250s guidata
Singola posa da 480s
Ed eccoci a questo Giugno, si fa sul serio con l'RC...ho tribolato come dicevo per liberarmi dal vento ma la necessità aguzza l'ingegno. Quanto fa il vento per rovinare il tutto è incredibile ... ma a Pragelato il vento è di casa, mi assicura dei colori fantastici ma quando c'è ed il seeing è buono anche l'ottica attiva non m'aiuta molto. Volevo fare un favore ad Andrea Mantero nel riprendere una doppia da lui scoperta invece ho puntato nel posto sbagliato ma per lo meno mi sono rifatto riprendendo una supernova appena scoperta da un team italiano, la SN2013df nella galassia NGC4414. La galassia è di quelle toste ma la supernova ragazzi ... un vero e proprio faro.
SN2013df in NGC4414
Crop a 0.76"/px sulla supernova
Per finire la galassia NGC5907 o Galassia Scheggia, nella costellazione del Drago. Non avevo molta integrazione in luminanza ma in compenso avevo un ottimo seeing. Il colore l'ho fatto allo zenith, c'ho lavorato molto perché era ottimo. Ho tirato fuori una composizione molto diversa dalle altre sul web, non so se sia troppo satura ma il blu era bellissimo e sono riuscito pure ad evidenziare nettamente due zone HII in maniera evidente, cosa che non ho visto nemmeno su foto realizzate con diametro ben maggiori. E' un piacere lavorare con il 4022 sulla QSI ed i filtri Astrodon sono veramente impareggiabili.
NGC5907 - La Galassia Scheggia
Crop a 0.76"/px
C'è stato tempo anche per , Parmisano sulla ISS che sfrecciava nel cielo sopra ad Andromeda e per riprese terrestri fatte con l'FSQ sulle montagne della vallata al tramonto, peccato non poterle mettere a piena risoluzione, le foto a 5700px sono di una nitidezza impressionante.
Gli impianti di Pragelato a 2650mt d'altezza
Parmisano e l'ISS sopra M31
Monte Rognosa di Sestriere
Il Monte Sises e i vecchi impianti anni 30
Tramonto sul parco dell'Orsiera Rocciavrè
Don Leonardo ed i mulini a Vento
Per ora è tutto, speriamo che le vicende di cui accennavo all'inizio abbiano un esito per lo meno buono a breve tempo, non vorrei smettere di praticare quest'hobby troppo a lungo sarebbe un brutto colpo, ma prima la famiglia.
..già fotografando, sembra essere il filo conduttore di questa luna di Marzo. Dopo tanto tempo, approfittando dell'uscita di nuove reflex e con l'abbassarsi del prezzo, sono riuscito a prendermi una Canon 5D Mark II. Una bellissima reflex full-frame, un sogno per me. Erano anni che aspettavo.... Ho visto in giro tantissime foto ed ho sempre pensato dovesse essere una soddisfazione usarla, non sbagliavo. Una goduria.
Orchidee Nuziali
Dopo aver dato la caccia inutilmente alla Panstar ho deciso di usarla lo stesso in versione astrofotografica/report.
Parcheggio di Porliod
Venerdi in quel di St. Barthelemy, dopo un breve richiamo all'uscita per condividere, mi sono accordato con Carlo (irriducibile come me) per la sera. Che freddo ragazzi, all'arrivo trovo già Carlo praticamente pronto con il setup montato, è ancora giorno per fortuna e riesco a montare con calma. Ci sono già -4° ... capisco che la notte non sarà una passeggiata. Ma la passione.
Due loschi figuri nella notte...
Finito di montare tentiamo la ripresa della cometa, ma puntando il tele si capisce che è dietro la montagna, inizia un bel girovagare senza successo, ci consoleremo con le riprese deep-sky. La notte arriva ma c'è la luna, anche se tramonta dietro gli alberi è ancora fastidiosa. Ne approfitto per testare per la terza volta il mio SW Voyager, guida automatica questa volta da provare. 3 Pose da 15 minuti con l'Ha da 5 nm. Il seeing è brutto, il vento non ha ancora cessato alle alte quote di dar fastidio. Sono contento però, è andato tutto bene. Cose minori da rivedere ma sono a buon punto.
Moon Over...
Punto quindi il soggetto della serata, la catena di Markarian. Il soggetto è basso me ne rendo conto quando lo punto. In ogni caso il seeing è leggermente migliorato quindi insisto e comincio con le sequenze. Nel frattempo mi scateno letteralmente con la 5D ed il cavalletto ... scatto a tutto e di tutto...devo fare pratica anche s ein mano mi ritrovo il Canon EF 50mm F1.8 che è in pratica un pezzo di plastica...ma divertente.
Setup puntato sulla Rosetta
Locazione strategia del Setup ;-)
Allego le foto più significative, finalmente sono riuscito a fare foto notturno con la reflex ... 4 anni ho aspettato ma n'è valsa la pena. Risate e battute con Carlo non sono mancate e la serata è passata gelida, con i suoi -13° e 44% d'umidità, ma serena. Insomma ci voleva questa uscita in una finestra di maltempo.
Il Cigno tra le braccia
Orione
Pleiadi e Toro...
Nota negativa il cielo ... mi sono ritrovato un sud veramente inquinato dalle luci di fondovalle e di Torino, non me l'aspettavo. Ottima visione la ripresa della Via Lattea estiva in oscita a sud-est ... che spettacolo.
La Via Lattea estiva all'Alba
A casa ho avuto modo di processare poi la foto...e l'FSQ anche questa volta non ha mancato il colpo. Grazie anche alla 683 sono riuscito in una notte a portare a casa una bellissima immagine profonda di questa parte di cielo nella Vergine....unica nota negativa un leggero disassamento del riduttore. Quel riduttore mi farà impazzire, a F3.6 non perdona. Alla faccia di chi pensa che un rifrattore sia rose e fiori anche cosi estremizzato come riduzione. In ogni caso la quantità di dettagli ed i colori sono da lacrime agli occhi dal mio punto di vista. Mi perdo nel numero di galassie , ma quanto siamo piccoli ???????
Markarian's Chain of Galaxies
Interessante il ritorno a casa, mi sono fermato a fotografare felice come un bambino, nessuna traccia della solita stanchezza.
La Val d'Aosta - Piana di Nus
Entrando a Nus
Infine una splendida alba lungo la Morena Mesozoica ...
Si è fatto freddo ragazzi !! L'altro giorno, per questa passione, mi sono preso una congestione ed ho abbandonato una delle più belle serate a Porliod... ma visto che non sono un robot, ci sta anche questo.
Un novembre molto fruttuoso questo passato. Però come sempre, nonostante l'ingranaggio della passione sia ben oliato, qualche piccola grippatura c'è stata. Ho realizzato un libro fotografico, s'intitola "Dalle Alpi al Cielo". Parla di astrofotografia e Alpi, una bella accoppiata. C'ho messo quasi un anno a prepararlo. L'ho impaginato da solo, ho aggiunto racconti e aneddoti. Ho usato un servizio su internet che si chiama Blurb. L'idea era quella di tirare fuori alcune copie da mostrare a qualche casa editrice per una pubblicazione. Bhe non potevo immaginare cosa avrebbero sentito le mie orecchie da queste entità ... mi hanno detto di non prendere freddo alla mia età per fare queste foto e di pensare alla mia salute .. mi hanno detto che queste foto non interessano a nessuno .. mi hanno consigliato di passare alla reflex digitale per avere foto migliori. Ma io mi chiedo ??? ... ma no ma cosa mi chiedo .. ci sta che non gliene freghi nulla a nessuna .. maremma impestata e l'unica cosa che mi viene da dire. Se i nostri corpi non fossero fatti di materia solida giuro che vedremmo le persone passarsi attraverso come i fantasmi pur di non interagire :-) .In ogni caso il libro è li in attesa di trovare una casa editrice. Il costo è alto ed io non ci guadagno nulla.
Detto questo il mese è stato proficuo. Ho potuto realizzare 3 astrofoto, un record per me. Ho cominciato il 6 novembre con l'aiuto di mia moglie che mi ha accompagnato a Porliod (non finirò mai di ringraziare il cielo d'averla accanto). In una serata molto fredda ma anche molto buia sono riuscito a raccogliere i fotoni per la NGC7822 o Cerblad214. Tanto colore e tanta luminanza per pose LRGB mi hanno permesso di andare molto in profondità e sfruttare tutta la risoluzione del sensore (che non è facile):
Poi ho tribolato un pò la settimana dopo per rimettere in piedi l'RC. Dopo la sosta che durava da Agosto ed il trasporto in Umbria, ho dovuto ricollimare tutto cercando di ritrovare la strada. Poi l'olio buono per gli ingranaggi della passione è "aumentato". Tornando a far foto a Pragelato mi sono accorto, con grande soddisfazione, che le luci intorno al palazzo sono state schermate verso l'alto, che il faro del campanile è stato spento e che i valori di SQM-L sono tornati oltre il 20 attestandosi ad un 20.61 che per me è accettabilissimo. Non ho grandi pretese per l'RC, tanto è cieco. Ho provato a riprendere nel vento un ammasso aperto molto invitante NGC457 od Owl Cluster (Gufo). Il risultato non è affatto malvagio, fondo cielo a 900 ADU e nessun segno di gradienti. La camera è una sanguisuga ... fantastica. Il cinesone ha funzionato con la sua tipica rombaggine:
Poi eccoci al fattaccio, complice una serata ottima prevedibile in Val d'Aosta sono andato a Porliod. Per l'occasione con HEQ5 e FSQ. Ma che freddo !!! Uscito dall'ufficio mi sono ritrovato in un congelatore. Mi è caduto il controller del Robofocus, ed ha fumato ... maremma non c'è stato verso. Ho dovuto fare il fuoco a mano uscendo ogni volta. Con l'FSQ il fuoco và controllato ogni grado di cambio della temperatura. Ho resistito sino alle 3 sotto un cielo non buio ma con un seeing davvero incredibile. Le stelle erano spilli. Però un'uscita di troppo e mi è venuto il freddo dentro. Non c'è più stato verso di continuare ... giù con mal di pancia e vomito. Ho resistito 15 minuti poi sono scappato a casa con qualche tappa della via crucis a guardare in basso. In ogni caso qualcosa poi a casa è uscito. Sono riuscito a mettere nel quadretto anche la Maffei 2 ... non ero sicuro d'averla inquadrata.
A proposito ... in edicola c'è il calendario di "Nuovo Orione" ... è stato realizzato con le mie foto. Sappiate, per rispondere ai vari messaggi e mail, che non ho ricevuto alcun compenso come alcuni invece credono. Non solo, i numeri con l'intervista ed il calendario me li sono dovuti acquistare in privato. Grazie invece per chi mi ha fatto i complimenti, anche se sono piccole soddisfazioni fanno un bene dell'anima.
Non c'è modo di fare foto ultimamente, aspettando la luna nuova e che il tempo brutto prima ed il vento forte poi si plachi....ho avuto modo di elaborare 2 immagini realizzate con un CCD a largo formato. Il tutto grazie a Massimo che mi ha dato i suoi dati RAW sapientemente calibrati e che ringrazio tantissimo. Lavoro certosino e fuoco perfetto, mi sono trovato tra le mani dei dati al top. Il tutto anche in previsioni di un progetto che ho tra le mani e di cui presto si vedranno i risultati (spero !!).
I due soggetti sono M11 con il suo bel campo stellato adiacente (un ammasso aperto veramente spettacolare in piena Via Lattea) e Antares con l'area circostante (ricco di ammassi globulari e nebulose di ogni tipo e colore). I dati sono stati ripresi da 2 location veramente eccezionali a Cuneo e a St.Barthelemy.
Le pose sono relativamente esigue ma il rumore è praticamente assente e comunque gestibile con facilità, sono entrambe riprese RGB effettuate con l'FSQ di Massimo e l'Atik 11000 con il suo fantastico sensore 24x36 ..... devo dire che ci stò facendo un pensierino anche se non è facile lavorare con cotanto "lenzuolo" ...
Vi allego le 2 foto con forte riduzione JPG, le varie elaborazioni originali le trovate sul mio sito e su quello di Massimo (www.massimotosco.it).
M11:
Antares Area:
In Antares ho contato almeno 6 asteroidi in giro per il frame .... Grazie ancora Massimo per la tua disponibilità ed a buon rendere.
...sono rimasto con un pugno di mosche. Questa luna di Luglio proprio non m'è piaciuta. Non m'è piaciuta perchè in pratica non ho combinato nulla di buono, ossia di tangibile. L'unico risultato è un'ottima luminanza di SH2-140 che chissà quando riuscirò a completare con i colori che merita. Ma partiamo dall'inizio.
La scorsa settimana ero riuscito a riprendere i colori della Velo da Pragelato con l'RC, ottenendo un risultato finale fantastico:
Ne ero uscito cosi gasato che ho provato a ritornare su per fare un altro oggetto, ho pensato a IC1311 un ammasso nel cigno nella nebulosità ma il seeing c'ha messo lo zampino con una media di 6.80", morale ho smontato tutto e sono andato a dormire:
In mente c'erano i preparativi per il we con Massimo , l'intenzione era d'andare in quota in quel di Cuneo ma dopo tanti consulti abbiamo dovuto optare per St. Barthelemhy, più in basso ma un ottimo cielo. Il discorso era che volevamo riprendere nello scorpione o sagittario e serviva un ottimo Sud, cosa che in Val d'Aosta non è come a Cuneo .... però di che lamentarsi.
Venerdi sera siamo andati a St. Barthelemy, serata tersa con molto vento che ha spazzato via tutte le nubi, restavano delle velature proprio in basso verso sud. Io ho provato lo stesso ma il responso dell'FWHM non dava scampo. Mi sono allora alzato verso lo Scudo e non sapendo che pesci prendere ho puntato su Alfa Scuti, una delle stelle della constellazione. Non è che ci sia nulla di particolare ma ero un pò scazzato. Si ero scazzato perchè a me piace usare l'RC ma con quel vento non ce n'era e mi ero portato l'FSQ. Per carità non fraintendete l'FSQ è uno strumento magnifico ma io mi sono innamorato delle focali lunghe e soffro sempre tanto quando devo riprendere campi stellari ampi. Fatto sta che in pratica non mi sono goduto la serata ed ho fotografato "ad minchiam", prova ne è che per la prima volta ho avviato tutto e mi sono messo a dormire in macchina sino alle 3.30 , giusto per andare a fare i flat fuori.
Alle 8 eravamo a casa esausti. Nel pomeriggio dopo una bella dormita ho dato un'occhiata ai FIT della sera prima e mi sono reso conto che le velature avevano dato il loro negativo contributo. L'area priva di oggetti famosi evidenziava però una debole SH e un ammasso aperto con contorno vario di nebulose oscure. La cosa che mi ha lasciato perplesso è l'amalgama incredibile di colori nella foto, visto anche che a F3.6 con pose da 8 minuti in solo R G B sono andato veramente profondo. Una preview che non sò mai se diventarà una foto finale:
La sera si riparte, il meteo indica ancora peggio verso Cuneo e quindi si torna a St. Barthelemy, sempre con tanto vento e sempre con l'FSQ. Pensare che m'ero preparato per avere 2 setup con lunga e corta focale da usare insieme .... ma troppo complesso da gestire per una notte. Stavolta vado a F5, lascio perdere il sud che non è il caso e vado verso il cigno, non sò che fare allora punto a caso. Mi accorgo poi di essere in Cepheo, forse un pò troppo presto per gli oggetti in questa constellazione, ma almeno non faccio il cambio del meridiano. Sul planetario leggo SH2-140 non ci penso su due volte e parto...il soggetto è debole tranne un filamento si scorge veramente poco. Lo scazzo cresce, imposto 8 minuti di luminanza (che comunque rende sulle nebulose) e 5 minuti di colore (sacrificati per via della corta durata della notte astronomica). Mi schiaffo sul sedile di dietro ed ogni tanto esco a guardare il cielo con un binocolo della LIDL, bellissimo...nero a più non posso. Torno in macchina a prendere l'SQM-L e leggo 21.7 ... minchiam riprovo 21.71 la Via lattea deve ancora salire per bene. Sulla Via Lattea un 21.35 ... Tra me e me penso che 21.71 non l'avevo mai letto in nessun posto io sia stato.
Verso le 2 del mattino mi sveglio e controllo il fuoco, su DSS live (che somma tutte le pose nella cartella indicata con un primitivo stretch) vedo una nebulosa molto bella, fatico a credere sia mia. Eppure è cosi, quel sottile filamento iniziale è diventato un complesso intrico di polveri e nubi ... che spettacolo. Mi fiondo su internet e controllo il soggetto, manco a dirlo la migliore esecuzione è di Thomas Davis, che però l'ha troncato a meta per prendere una VDB (visto che lui sta realizzando tutto il catalogo fotografico). Mi accorgo di aver ottenuto un risultato eccezionale allora m'incisto e cerco di capire se il colore mi basterà macchè 5 minuti per polveri cosi fini non serve a nulla. Stoppo Maxim e reimposto solo luminanza, il colore lo farò .... per il Cepheo c'è tempo assai nei prossimi mesi.
Qualche interazione con Massimo c'è stata, messo nella sua perfetta Alcova "Multipla" dotato di ogni confort lo vedo prima armeggiare su uno splendido campo con M11 e poi li a trigare con i flat, perdendosi 1 ora e 1/2 di stupendo cielo. Ma Massimo è cosi la perfezione prima del resto e fà bene visto i risultati che ottiene.
Alle 3.50 finisco di scattare causa impennata del fondo cielo...via di flat che sono un calvario con la 8300 e alle 8 di nuovo tutti a casa a nanna. Il we è finito ... tiro le somme ... ho veramente poco in mano ma ho questa SH2-140 veramente inaspettata. Un oggetto incastonato in un debole campo di polveri e nubi, provo ad elaborarla usando per la prima volta anche PI, la luminanza mi lascia senza fiato, nulla da invidiare a quella di Tom. Almeno quella l'ho messa in cascina:
Provo a metterci i colori ma non c'è nulla da fare 5 minuti e 4 pose ho solo rumore per le parti deboli. Coda tra le gambe e via....alla prossima.
In settimana provo una sortita a Pragelato per riprendere questi benedetti colori, cielo terso tutto pronto ... via con gli scatti 1 posa per colore e s'annuvola tutto. Niente da fare rimando il colore alla prossima luna...in compenso ho visto che i 10 minuti che ho fatto stavolta potrebbero bastare con una discreta integrazione per dare una colorata a tutte le polveri. E qui apprezzo il grande lavoro di Tom e la grande perizia.
Ho provato prima delle 23.45 canoniche della notte astronomica un 30 minuti di singola posa in H-Alpha 7nm ... mizzica ... e si ch è tosto st'oggetto:
Le ciambelle non vengono sempre con il buco, alla fine l'astrofotografia è anche questo ... un enorme sfoggio di pazienza e cocciutaggine , a volte farsi domande sul perchè non conviene. Le risposte sarebbero cosi disarmanti da far cambiare idea anche al più incallito sostenitore.